Covid a Canistro, “Io positivo, vi racconto cosa succede in Perù”

Un nuovo caso positivo al Covid19 a Canistro. "Sono tornato dal Perù pochi giorni fa. Lì ci sono moltissimi contagi. Ho viaggiato con cautela, avevo solo un fastidio agli occhi".

CANISTRO – Torna l’incubo Covid nella Marsica, nuovo caso positivo registrato a Canistro. Si tratta di un 56enne del posto risultato positivo al tampone, eseguito di ritorno dal Perù. “Sono stato sottoposto al tampone perché accusavo un fastidio agli occhi”.

Dal 16 aprile la provincia dell’Aquila non registrava nuovi contagi. In questi giorni, invece, la casella dei positivi registrati dall’inizio dell’emergenza è tornata a salire. Il nuovo contagio riguarda il Comune di Canistro, sebbene il primo cittadino, Angelo Di Paolo, contattato dalla nostra redazione, abbia dichiarato di “non essere ancora stato informato ufficialmente dalla Asl”.

La conferma ufficiale arriva, allora, dal diretto interessato, il 56enne, molto conosciuto a Canistro.

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Un momento del viaggio

 

Il 56enne racconta al Capoluogo:

Ero in Perù dal 2 dicembre 2019, sono rientrato solo giovedì 28 maggio. Alle 10,30 sono atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa.Quando sono partito ero asintomatico. In aeroporto sono stato sottoposto al controllo della temperatura, risultata nella norma. In Perù vivevo ormai con la paura, lo dico onestamente: lì la situazione non è più sotto controllo. Ogni giorno i dati sui contagi crescevano esponenzialmente. Dal canto mio mi sentivo bene, solo poco prima di partire ho iniziato ad accusare un fastidio agli occhi”.

L’uomo è sposato con una donna peruviana e con lei era partito da Canistro nel dicembre scorso, prima che scoppiasse l’emergenza.

“Il fastidio agli occhi – continua il 56enne – non era una novità, almeno non mentre ero in Perù. Lì ci sono granelli di sabbia che si sollevano facilmente nell’aria, per la vicinanza delle zone desertiche. Erano giorni che facevo una cura con il collirio. Non avrei mai pensato che si sarebbe potuto trattare di Covid”.

Intanto da Milano l’uomo è tornato in treno, poi è arrivato a Frosinone dove è andato a riprenderlo suo fratello. L’unica persona del posto con cui è entrato in contatto dal ritorno a Canistro. Sua moglie è rimasta in Perù con suo padre: entrambi sono stati sottoposti a tampone quando è venuta fuori la positività del 56enne ed entrambi sono risultati negativi.

Venerdì 5 giugno anche mio fratello verrà sottoposto a tampone. In auto abbiamo viaggiato seduti distanti. Io ero sul sedile posteriore: per tutto il viaggio ho indossato non solo la mascherina, ma anche la visiera protettiva per il viso, poiché ero preoccupato dal fastidio agli occhi”.

L’uomo è stato sottoposto a tampone domenica 31 maggio. Ora si trova a casa sua, in isolamento e non presenta ulteriori sintomi da Covid.