Movida a L’Aquila, Lega: “No al divieto di consumo alcolici fuori dai locali”

La Lega contro l'ordinanza del sindaco Biondi che vieta il consumo di alcolici fuori dai locali.

L’AQUILA – La Lega chiede al sindaco Biondi di rivedere l’ordinanza 101 del 1 giugno che proibisce il consumo di alcolici fuori dai locali.

“Invitiamo il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ad approfondire ulteriormente la riflessione per evitare che i locali cittadini, in particolare quelli del centro storico che già hanno avuto danni economici e disagi dal sisma e dall’epidemia di coronavirus, possano subire un colpo mortale“. Lo dichiara il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo, in merito all’ordinanza sindacale 101 del 1 giugno che sostanzialmente proibisce il consumo di alcolici all’esterno degli esercizi.

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“Pur comprendendo la necessità di contrastare il più possibile qualsiasi rischio di recrudescenza del coronavirus – spiega D’Eramo – riteniamo che non sia questa la misura più adatta per farlo. Restiamo contrari al botellon, che finisce per causare danni anche agli stessi locali che con grande sforzo stanno provando a ripartire ancora una volta. Non è pensabile, però, di vietare il consumo delle bevande acquistate dagli stessi locali di somministrazione. La misura del distanziamento sociale, unita a un’adeguata informazione, deve essere quella di elezione e come tale vanno assicurati i controlli adeguati sulla popolazione affinché tutti la rispettino assieme all’utilizzo dei dispositivi di protezione. Non è vietando il consumo di alcolici all’esterno degli esercizi che si eviteranno gli assembramenti: si potrebbe addirittura arrivare al paradosso di riempire ulteriormente i locali piuttosto che svuotarli in un periodo, come l’estate, in cui si può tranquillamente approfittare del clima per stare all’aria aperta. Per tali ragioni invitiamo il primo cittadino ad approfondire ulteriormente la questione ed eventualmente a modificare il provvedimento in modo tale da raggiungere il doppio scopo di assicurare la prevenzione adeguata e di permettere ai titolari degli esercizi commerciali di poter evitare un’ulteriore gravissima crisi” conclude il deputato aquilano.