Bonus bici, la corsa per i rimborsi: ipotesi click day

Bonus bici, si ma non per tutti. La corsa agli ostacoli per ottenere il rimborso sull'acquisto. Ipotesi click day.

Il bonus bici c’è, ma è una corsa a ostacoli.

Le linee guida sulla misura pubblicate dal ministero dell’Ambiente, più che orientare chi intende acquistarsi una due ruote nuova fiammante, pare abbiano mandato in confusione un po’ tutti gli aspiranti ciclisti che vogliono approfittare del bonus per comperare una nuova 2 ruote.

Si allunga quindi l’iter per poter riavere il 60 percento sul prezzo d’acquisto (per un massimo di 500 euro), per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica sarà valido anche per l’acquisto di bici usate e per quelle acquistate online, ma che dovrà comunque essere anticipato.

Per gli incentivi poi verrà creata un App dedicata su cui si è lavoro in questi giorni.

Tante le domande in questi giorni che si pongono gli amanti delle 2 ruote che hanno visto nel bonus un’occasione ghiotta per fare un nuovo acquisto: “Saranno tutti accreditati automaticamente? O ci sarà un elenco da cui andare a comprare bici o monopattino? Insomma, dalle premesse non sembra che l’iter per comprare una bicicletta con il 60% di sconto sarà davvero così facile. E come funzionerà con l’e-commerce?”.

Andiamo per gradi.

Bonus bici: ipotesi click day

Probabilmente, quando la piattaforma su cui ottenere lo sconto o il rimborso vedrà la luce, i fondi a disposizione andranno ‘bruciati’ nel giro di poche ore, in un vero e proprio click day. Escludendo, è una possibilità concreta, parte di chi nei giorni scorsi ha già pagato per le bici.

Non lo nascondono al ministero dell’Ambiente, dove con le risorse movimentate dal decreto Rilancio si aspettano di riuscire a cofinanziare l’acquisto di circa 350mila tra bici, e-bike e monopattini.

In questi giorni, la corsa ai negozi di biciclette che ha interessato le maggiori città è stata una risposta piuttosto chiara all’interesse suscitato dall’articolo 229 del decreto Rilancio.

Il boom delle vendite, però, ha portato molti a chiedersi quanti saranno, in futuro, si vedranno veramente scontato il proprio mezzo. E non è un caso che, negli ultimi giorni, la ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli e il ministro all’Ambiente Sergio Costa abbiano posto l’accento di avere più fondi a disposizione dei 120 milioni attualmente previsti.

Chi potrà usufruire del bonus bici

Inoltre c’è anche da considerare un’ultima clausola: inizialmente il governo aveva assicurato il beneficio a chi vive in una città oltre i 50mila abitanti.

Adesso si parla dei soli capoluoghi di Regione o Provincia, dei Comuni con oltre 50mila abitanti oppure dei Comuni di una Città metropolitana. E infine bisogna avere la residenza e non il domicilio nel Comune interessato, con una complicazione in più per gli studenti fuori sede e per i pendolari. Quindi, sicuramente gli aquilani potranno usufruirne.

L’iter da seguire per il rimborso (in 2 fasi) del bonus bici

L’iter da seguire per il rimborso è complicato e i tempi di rimborso (pari al 60% della spesa) sono tutt’altro che certi. E approfittare dell’offerta, secondo il quotidiano La Verità, diventa una strada molto scivolosa.

Bonus bici e le due “fasi”

Se per avere indietro i soldi spesi per la ristrutturazione di casa bastano fattura e bonifico, per la bicicletta il percorso è molto più lungo. Innanzitutto, il governo ha distinto una fase 1 e una fase 2 per ottenere i rimborsi per bici e monopattini. La prima, scattata il 4 maggio, finirà quando online ci sarà il sito per gli incentivi, realizzato dal ministero dell’Ambiente, che ha due mesi di tempo per farlo dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Fase 1, compra e aspetta

E qui arriva subito il primo inghippo, perché il decreto che detta le normative per il bonus bici non sarà il decreto Rilancio ma del “decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità”.

Per il momento chi vuole comprarsi la bici deve fare l’acquisto in negozio o online, pagare il prezzo pieno e richiedere la fattura e attendere l’app.

Solo allora si potrà far partire l’iter per il rimborso: si tratterà di accedere al sito web con lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, caricare la fattura e attendere i soldi.

App online… sconto subito?

La fase 2 della misura scatterà proprio quando l’app sarà online: da allora, dice il governo, “il cittadino pagherà il 40% e il venditore riceverà il rimborso del 60%“.

Ma sarà davvero così? In realtà, sottolinea ancora La Verità, l’acquirente deve generare un buono spesa digitale dando tutti i dati sull’articolo che intende comprare, quanto spenderà e dove. E il venditore deve avere l’autorizzazione dal governo.