Ricostruzione post sisma, consorzi commissariati

Commissariati alcuni consorzi in centro storico all'Aquila. Ricostruzione privata al palo tra abusi edilizi e irregolarità. La denuncia.

L’amministrazione comunale dell’Aquila ha commissariato  alcuni consorzi per la ricostruzione di aggregati in centro storico.

I consorzi commissariati sono da anni al centro di una serie di polemiche, perchè, secondo alcuni consorziati, “a 11 anni dal terremoto, ci sarebbe una grave inerzia nel programmare le attività per la ricostruzione degli edifici che fanno parte dell’aggregato, gravemente danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009”.

Tra i consorzi commissariati c’è quello denominato porzione di aggregato Trecco, ricompreso tra le vie Minicuccio D’Ugolino, via Rustici e via Albanesi. Si trova nello storico quartiere di San Pietro, nel cuore del centro.

Il Capoluogo si era già occupato della situazione di questo consorzio, appena si era cominciato a parlare di abusi edilizi nella ricostruzione dell’aggregato.

Irregolarità che hanno portato anche a una accesa discussione durante l’ultima assemblea dello scorso 26 febbraio (prima dell’emergenza Covid), tanto da essersi reso necessario l’aiuto delle forze dell’ordine per sedare quella che stava per diventare una rissa.

Il Capoluogo riceve e pubblica di seguito una lettera inviata in redazione da una fonte qualificata e verificata, con la quale viene spiegata la storia che ha portato poi al commissariamento di questo consorzio.

“Il provvedimento si è reso necessario per rimuovere numerosi ostacoli che, bloccando gli interventi, hanno determinato un grave danno all’immagine della città dell’Aquila che invece avrebbe bisogno, per potersi riprendere anche dal punto di vista economico, di completare tutti gli interventi, per cercare di restituire al turismo ed alle imprese minori, numerosissime nel capoluogo, quel gioiello che era annoverato tra le venti città più belle d’Italia.

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La storia è complessa e parte dal centro storico dell’Aquila, precisamente nell’antico quartiere di San Pietro. Qui tre proprietari, si separarono dal Consorzio maggiore per velocizzare le procedure di ricostruzione di un palazzo.

Le gravissime scorrettezze e illegalità poste in essere da alcuni condomini, da alcuni dei tecnici che furono incaricati e da quelli che si arrogarono l’incarico senza averlo mai avuto e, da ultimo, anche dall’amministratore della Porzione di Aggregato, hanno convinto gli Uffici preposti a procedere senza ulteriori indugi a nominare un Commissario, in persona dell’Arch. Gabriele Iampieri.

L’architetto Iampieri ha assunto su di sé tutta l’amministrazione ordinaria e straordinaria del Consorzio. Potrà così proseguire nell’attività volta alla ricostruzione dell’edificio monumentale e, nel contempo, ripristinare in toto la legalità che era completamente scomparsa dalle procedure poste in essere fino ad ora.

La nomina del Commmissario da noi auspicata, viene oggi a cercare di sanare una situazione gravissima per la quale recentemente le proprietarie si sono rivolte con fiducia alla magistratura aquilana e sono in attesa degli opportuni riscontri”.