Operaio morto in cantiere, risarcimento ai parenti

120 mila euro, questo il risarcimento per la moglie e i figli di un operaio edile morto a Montereale in un cantiere.

120 mila euro, questo il risarcimento ai parenti dell’operaio romeno morto in un cantiere edile all’Aquila 8 anni fa a causa di un incidente sul lavoro.

Il risarcimento è stato definito dal tribunale dell’Aquila nei confronti dei parenti (moglie e 3 figli) di Vasile Gradinaru, un operaio all’epoca 43enne, morto mentre si trovava all’interno di un cantiere della ricostruzione post sisma nella frazione di San Giovanni Paganica di Montereale.

Oltre al risarcimento ai parenti, è stato condannato a 1 anno e mezzo di reclusione per omicidio colposo, il titolare dell’impresa edile, presso la quale era impiegata la vittima.

Il risarcimento del danno deve adesso essere stabilito in sede civile.

Altre due condanne ad 1 anno e 4 mesi di reclusione hanno riguardato il conducente del bobcat che all’epoca era il responsabile della sicurezza del cantiere e un geometra dell’impresa.

L’uomo dipendente di una ditta edile del luogo, era rimasto schiacciato dalla benna di un bobcat carico di calcestruzzo Nonostante i soccorsi tempestivi per l’operaio non c’era stato nulla da fare.

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Il processo è stato lungo (8 anni) anche perchè essendo andato in pensione il giudice Giuseppe Grieco, le parti sono dovute ripartire da zero.

Come riporta Il Messaggero, per gli imputati il Tribunale ha disposto la sospensione della condanna ma ha stabilito per i parenti dell’operaio, il pagamento di una provvisionale di 120 mila euro.

La famiglia della vittima era assistita dagli avvocati Luca bruno e Angelo Colagrande, mentre gli imputati dagli avvocati Roberto Madama, Amedeo Ciuffetelli e Davide Calderoni.