L’Aquila, i gestori dei locali del centro vigilano sulla vita notturna

L'Aquila, i titolari dei locali di Via Garibaldi hanno organizzato delle "ronde" anti assembramento per promuovere un divertimento sano e nel rispetto delle regole post emergenza Covid.

Saranno gli stessi titolari dei locali in centro storico all’Aquila a controllare e sensibilizzare gli amanti del della vita “by night” affinché non creino assembramenti.

Questa l’idea di alcuni commercianti e titolari dei locali in centro storico all’Aquila su via Garibaldi e Piazza Chiarino, luoghi di ritrovo post sisma e post Covid dei tanti che, complici le prime serate dal sapore estivo dopo il lungo lock down, stanno cominciando a rianimare il centro storico.

È notizia, proprio dell’ultimo week-end, di assembramenti serali in centro, assenza di mascherine e niente distanza sociale, insomma una movida aquilana al tempo del Covid 19.

Per non avere altri problemi quindi, per tutto il prossimo fine settimana, saranno gli stessi gestori a girare su via Garibaldi e piazza chiarino per controllare che vengano rispettate le distanze e che ci siano le mascherine.

movida coronavirus

“Vogliamo ripartire in sicurezza – dicono i commercianti al microfono del Capoluogo – lo merita L’Aquila, lo meritiamo tutti. Siamo stati fermi troppo tempo e ora sarebbe un peccato sciupare tutto per gli errori di qualcuno”.

Siamo un gruppo di onesti lavoratori che ha creduto nelle potenzialità dell’Aquila e per noi adesso la sicurezza è importantissima. Qual’è il nostro obiettivo? Sensibilizzare i clienti, far capire quanto sia importante divertirsi, rispettando delle piccole regole, semplici, che ci consentiranno di lasciarci definitivamente questo prima tranche del 2020″.

“Abbiamo pensato che possa essere una soluzione, girare qui intorno e spiegare un po’ la situazione, in modo da evitare anche interventi delle forze dell’ordine con el eventuali sanzioni conseguenti per chi trasgredisce”.

“L’Aquila merita serenità, la meritiamo tutti noi che ci diamo da fare per superare non solo il Covid, ma gli ultimi 11 anni. pensiamo che possa essere un modo per scrollarci di dosso anche un termine che a noi non piace: gli amanti della ‘movida’! Movida è una parola spagnola e a noi non appartiene”.

Siamo un’industria dell’ospitalità e sentiamo semplicemente l’esigenza di  promuovere la cultura del buon mangiare e del buon bere”.

“Speriamo di riuscire a lavorare nel migliore dei modi rispettando la legge, in serenità e in sicurezza evitando schiamazzi e le problematiche che tutti consociamo: lo facciamo per noi che lavoriamo, per i clienti e anche per i tanti residenti del centro che hanno diritto alla tranquillità”.

(foto di repertorio)