Tubo rotto a Poggio Picenze, risponde la Gran Sasso Acqua

Tubo rotto a Poggio Picenze, risponde la Gran Sasso Acqua: "stiamo intervenendo sul guasto. Il Covid aveva interrotto i lavori".

“Non è vero che sono 2 anni di spreco di acqua potabile a Poggio Picenze. Come Gran Sasso Acqua stiamo intervenendo per ripristinare il guasto ma, l’emergenza Covid, ha imposto anche a noi uno stop forzato!”.

A parlare è l’avvocato aquilano Fabrizio Ajraldi, presidente della Gran Sasso Acqua, intervenuto, sentito dal Capoluogosulla vicenda delle migliaia di metri cubi di acqua potabile dispersi a Poggio Picenze a causa di un guasto nelle condutture.

“Da circa due anni, migliaia di metri cubi di acqua potabile, si perdono a causa di una grossa perdita della conduttura principale, che attraversa la Valle del Campanaro nei pressi di Poggio Picenze”.

Questa la denuncia del capogruppo di minoranza, Berardino Berardi.  “Nonostante le sollecitazioni e le segnalazioni di molti cittadini alle locali autorità competenti, solo a Dicembre 2019 finalmente sembrava che i lavori di riparazione fossero iniziati, tanto è vero che è stato fatto un intervento di scavo. Da allora, tutto si è fermato”.

“Non sono assolutamente 2 anni – rimarca il presidente della Gsa Fabrizio Ajraldi al Capoluogo – parliamo di una conduttura vecchissima, fatta in cemento e si trova in un bosco”.

“Come Gran Sasso Acqua ce ne siamo accorti quasi subito dallo squilibrio dei consumi, dal momento che costantemente monitoriamo i fluidi. Dopo i controlli siamo intervenuti e abbiamo individuato la rottura che ha provocato la fuoriuscita d’acqua”.

“È in programma una sostituzione intera ed è stata messa in programma. Si parla di un lavoro imponente”.

Il problema del rallentamento nei lavori, per il presidente della Gran Sasso Acqua, è riconducibile anche all’emergenza Covid.

Siccome il tubo di cemento non ha lo stesso diametro dei nostri, abbiamo dovuto chiedere un giunto particolare per permettere di connettere e far aderire al tubo di cemento buono uno nuovo che andasse a rimpiazzare quello rotto. Tutto ciò è successo a cavallo dell’emergenza e la ditta fornitrice non lo ha consegnato perchè chiusa”.

A breve partiremo con un intervento completamente risolutivo. Dobbiamo agire per step perchè rischiamo altrimenti di lasciare un paese intero senza acqua. Bisogna agire con attenzione e soprattutto dare il giusto preavviso, in ogni caso non avremmo potuto fare diversamente”. “L’emergenza ha imposto l’isolamento in casa e senza acqua sarebbe stato ancora più difficile”, conclude.