Coronavirus, si torna in Chiesa: prima domenica di messa con i fedeli

Le Chiese riaprono le porte ai fedeli per la prima domenica, nel giorno dell'Ascensione.

Si torna in Chiesa dopo più di due mesi. La Fase 2 dell’emergenza coronavirus ha riaperto le porte alle messe con il popolo.

I fedeli tornano in Chiesa le celebrazioni eucaristiche nel giorno dell’Ascensione di Gesù. Naturalmente, assistere alla messa non sarà come prima: resta la regola del distanziamento, assolutamente vietati gli assembramenti. Per praticità e organizzazione, chi vuole andare alle celebrazioni ed essere sicuro di non rimanere fuori dalla chiesa dovrà effettuare la prenotazione.

Alcune immagine delle Chiese riaperte ai fedeli, nel corso delle celebrazioni di questa mattina. A Pettino la messa è stata celebrata all’aperto. 

Chiesa di San Sisto, Chiesa  Santa Lucia Ville di Fano di Montereale

 

Domenica 24 maggio, quindi, nel calendario cristiano di un anno segnato dalla pandemia da Covid19, segna anche il ritorno in Chiesa, mantenendo comunque massima l’attenzione. Tutto nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica.

 

Coronavirus e Chiesa, le regole

Non erano mancate le polemiche, precedenti al via libera per tornare in Chiesa. Alla fine l’ok è arrivato lo scorso 7 maggio, con il protocollo firmato a Palazzo Chigi, sottoscritto dal presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. 

Si può tornare in Chiesa, quindi, ma rispettando queste regole:
– La distanza tra i fedeli a messa di almeno un metro laterale e frontale;

-Alcuni volontari, all’ingresso delle chiese, protetti da mascherine e guanti, garantiscono che in chiesa entri solo il numero di persone che assicuri le distanze anti-contagio;

-Dove possibile si dovrà distinguere una porta per l’accesso e una porta per l’uscita dalla chiesa e in questo caso si chiede di tenere una distanza nelle file di almeno un metro e mezzo l’uno dall’altro.

Si potrà entrare in chiesa solo con le mascherine e i parroci dovranno ricordare ai fedeli che non si può accedere alle messe con sintomi influenzali o con una temperatura superiore a 37 gradi e mezzo.

-Non è ammesso l’accesso in chiesa a chi ha avito contatti nei giorni precedenti con malati di Covid; inibito l’ingresso anche a chi ha avuto contatti con contagiati.

-Ci dovranno essere posti riservati ai disabili per favorire la loro partecipazione.

Gel igienizzante a disposizione dei fedeli;

Niente segno della pace, mentre per la Comunione è chiesto al sacerdote di igienizzarsi prima le mani e di indossare la mascherina.

-Norme specifiche sono previste anche per le confessioni: va sempre garantita la distanza tra fedele e sacerdote e per la raccolta delle offerte