Centro Turistico del Gran Sasso, dalla Regione Abruzzo 270mila euro

Liris, Imprudente e Santangelo: stanziati 270 mila euro in favore del Comune dell’Aquila per il ristoro dei mancati ricavi del Centro turistico del Gran Sasso provocati dall’emergenza Coronavirus.

Uno stanziamento di 270 mila euro in favore del Comune dell’Aquila per il ristoro dei mancati ricavi del Centro turistico del Gran Sasso provocati dall’emergenza coronavirus.

La norma è inserita all’interno della legge approvata dal consiglio regionale per il sostegno al comparto economico, produttivo e sociale dell’Abruzzo in questa fase di ripartenza dopo la chiusura per il Covid-19.

Il provvedimento è stato promosso dall’assessore alle aree interne, Guido Liris, dal vice presidente della giunta regionale Emanuele Imprudente e dal vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo.

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«L’erogazione consentirà di sostenere il Centro Turistico in questo momento di particolare difficoltà dovuto al blocco causato dall’epidemia. Si tratta di un segnale importante da parte della Regione all’interno della strategia più complessiva di potenziamento dell’offerta turistica e dei servizi dell’intero sistema del Gran sasso. In questa fase era fondamentale tendere una mano all’azienda che si occupa della gestione della stazione affinché potesse superare l’impasse senza ulteriori conseguenze negative sul servizio e sullo stesso andamento aziendale. La Regione è attenta e vigile su ciò che avviene nella montagna aquilana ed è pronta a promuovere lo sviluppo sostenibile in linea con la necessaria tutela dell’ambiente».

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La norma prevede che la Regione erogherà per il 2020 ai Comuni e agli enti Parco nazionale e regionale un contributo, la cui entità è stabilita dalla giunta con deliberazione su proposta dei dipartimenti competenti in materia di parchi e riserve naturali e aree interne, che conterrà criteri e modalità per la presentazione delle domande e per la quantificazione del contributo, le spese ammissibili le modalità di erogazione e rendicontazione. A copertura del provvedimento è stato definito uno stanziamento di 1,5 milioni di euro.