Linea Verde torna nella Marsica, alla scoperta dell’agricoltura 4.0

Domenica 24 maggio la cooperativa La Villa in tv, per l'appuntamento con Linea Verde. Agricoltura e moderne tecnologie e una realtà tutta da scoprire su Rai1

Linea verde di nuovo in Provincia dell’Aquila, nella piccola frazione tagliacozzana di Villa San Sebastiano, per fare tappa alla cooperativa La Villa.

“Con grande entusiasmo abbiamo appreso che la famosa trasmissione RAI – Linea Verde – ha selezionato tra le molte aziende italiane, la cooperativa La Villa; azienda zootecnica gestita dalla Famiglia Pensa sita nel cuore della Marsica (AQ)”, comunica Redento Pensa di Confagricoltura.

La puntata andrà in onda domenica 24 maggio alle ore 12:30 su RAI UNO; le riprese sono state fatte nel pomeriggio di martedì 12 maggio, con la troupe della RAI che ha lavorato nel pieno rispetto delle normative in merito del COVID-19 ed ha cercato di catturare tutto ciò che accade all’interno dell’azienda.

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L’attenzione è stata rivolta soprattutto alle moderne tecnologie istallate negli anni, che hanno permesso l’ottimizzazione della produzione, il miglioramento delle condizioni di lavoro e per ultimo- ma forse al primo posto – il benessere animale.

“Ci inorgoglisce partecipare a questa trasmissione – afferma Pensa Redento – fondatore della cooperativa, abbiamo sempre lavorato con l’intento di creare un piccolo angolo di paradiso per noi ed i nostri animali, con una visione innovativa ed al contempo tradizionale che vede il benessere al centro del nostro lavoro. Da quando siamo partiti – continua – la prima cosa che abbiamo capito è che il benessere animale caratterizzava la redditività dell’azienda e da allora ogni investimento è stato rivolto a questa causa”.

Nel servizio sono stati intervistati anche i figli Erminio ed Antonio Pensa a cui è stato passato il “testimone” della gestione. Il ricambio generazionale è stato il primo passo innovativo, afferma l’attuale presidente Dr. Pensa Erminio, insieme alla specializzazione ad ai titoli di studio conseguiti, abbiamo creato le giuste basi su cui reinventare tutta l’attività aziendale. Dalla realizzazione di un impianto di biogas (alimentato esclusivamente con reflui aziendali) che ci ha permesso di abbattere le emissioni in atmosfera, all’istallazione di guide satellitari per la coltivazione biologica ottimizzata, al monitoraggio della crescita delle colture tramite satellite, fino ad arrivare alla realizzazione di un impianto di mungitura completamente automatica (robot). Siamo oggi una realtà sostenibile e scalabile. L’innovazione e la tecnologia sono dei coadiuvatori fondamentali che ci aiutano, ma non ci sostituiscono: perché il contatto giornaliero è fondamentale”, conclude il presidente.

Agricoltura 4.0 e zootecnia 4.0 sono le parole chiavi di cooperativa La Villa“. Lo dichiara il vicepresidente Dottor Ingegner Pensa Antonio, “Oggi lavoriamo da pc e da smartphone per monitorare la mandria, le produzioni e i nostri terreni. Grazie alla mole di dati, che quotidianamente otteniamo dai nostri processi innovativi, riusciamo ad anticipare gli interventi in modo tempestivo ed efficace; aver a disposizione queste informazioni ci permette di abbattere i trattamenti e, quindi, i costi, in modo da garantire la genuinità che ci ha sempre contraddistinto e le certificazioni come IGP e CCPB (Consorzio per il Controllo dei prodotti Biologici) che ogni anno otteniamo ne sono la prova”.

“Con l’occhio vigile di nostro padre ed il nostro spirito innovativo, qui in cooperativa La Villa, vogliamo continuare ad essere un’eccellenza locale e migliorare sempre di più”.

Tra le molte domande che la troupe ha posto alla famiglia Pensa è stato chiesto: Come è stato affrontato il periodo di quarantena in questa azienda? Quali sono state le conseguenze? “Sicuramente si è trattato di un periodo catastrofico, una guerra combattuta senz’armi con un nemico invisibile. – afferma l’ingegnere – Abbiamo visto città paralizzate, strade deserte ed il dolore delle famiglie; allo stesso tempo però, lo spirito italiano, i medici e gli infermieri che si sono impegnati notte e giorno nel loro lavoro ci hanno inorgoglito. Per ultimo i tanti agricoltori ed allevatori che hanno continuato a svolgere il loro lavoro garantendo i prodotti genuini sulle tavole italiane e forse, da oggi, ci siamo accorti quanto importante sia tutto il comparto agroalimentare. Oltre al ruolo che ricopre il settore primario su tutto il tessuto sociale”, conclude Pensa.