Covid e centri estivi, iscrizioni a rischio

Covid e centri estivi, tanti i problemi che stanno mettendo a rischio le iscrizioni. L'assessore Bignotti: "tante le criticità. Senza certezze non possono partire".

Centri estivi e servizi educativi all’Aquila, tanti i problemi e le criticità che stanno mettendo a rischio le iscrizioni dopo l’emergenza Covid.

“Incontri continui, saremo sempre al fianco dei territori; ma senza certezze non possiamo aprire iscrizioni per servizi scolastici”.

È quanto dichiara l’assessore alle politiche sociali del Comune dell’Aquila, Francesco Bignotti, in merito alla problematica dei centri estivi e dei servizi educativi.

Una problematica, quella dei centri estivi, che si presenta adesso, a 3 mesi dall’emergenza Covid e motivata dal fatto che a breve chiuderà anche la “scuola a distanza” e per molte famiglie si pone il problema su dove lasciare i figli il giorno, durante il periodo lavorativo.

“Da un primo ciclo di incontri che stiamo svolgendo sul territorio con gli operatori del settore dell’educazione rivolta ai più piccoli, in seguito all’emanazione delle linee guida del Governo per lo svolgimento dei centri estivi, continuano ad emergere una serie di criticità che possono compromettere l’apertura dei centri stessi. Cosa ampiamente prevedibile”, spiega Bignotti.

“A ciò va aggiunto – prosegue Bignotti – che la situazione economica per tutti gli operatori continua ad essere critica e nella prospettiva delle riaperture a settembre dei servizi educativi, potrebbe essere ancora peggiore se le normative non cambieranno. Sono state condivise queste stesse tematiche anche con il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, e con l’assessore Piero Fioretti, già pienamente a lavoro per migliorare questa situazione”.

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Bignotti precisa che nei prossimi giorni “continueranno gli incontri con le scuole, i centri diurni, e le altre realtà territoriali per analizzare ulteriormente ad ampio raggio questi aspetti”.

“É un momento di snodo che ci vede come sempre al fianco del territorio. Come amministrazione comunale stiamo cercando di riprogrammare i servizi in base alle risorse disponibili e alle attuali normative vigenti, che sostanzialmente non prevedono deroghe”.

“Siamo però molto preoccupati per le realtà territoriali e perché ad oggi, a fine maggio, ancora non si hanno direttive dal Governo per la riapertura delle scuole e dei servizi educativi a settembre: questo comporta l’impossibilità per le amministrazioni locali, se non legata a sole ipotesi, di aprire le iscrizioni per gli asili nido comunali, il trasporto scolastico, la refezione scolastica e il pre-inter scuola”, conclude.