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Bruno Vespa inedito: stavo comprando il ristorante Tre Marie

Bruno Vespa inedito: fuori dalla tv è un amante della buona tavola e del buon vino. Qualche anno fa stava comprando all'Aquila il ristorante Tre Marie di Paolo Scipioni .

Un Bruno vespa inedito, quello raccontato da Identità golose: appassionato della buona cucina e del buon vino tanto che anni fa pare stesse per ricomprare il noto ristorante aquilano Tre Marie.

Il giornalista e conduttore televisivo aquilano Bruno Vespa, uno dei pilastri in casa Rai, è un grande appassionato di cucina.

Tanto che, stando a quanto raccontato da lui stesso, alcuni anni fa stava per ricomprare il ristorante Tre Marie di Paolo Scipioni.

Il ristorante Tre Marie, che si trova nell’omonima via, nel cuore storico dell’Aquila, è stato gestito per più di mezzo da Paolo Scipioni, scomparso 2 anni fa.

Riconosciuto come monumento storico e anche culturale (L.1089/39 oggi 42/2004), il locale Tre Marie chiuse i battenti nel 2007, dopo una cena per celebrare Sant’Agnese, tradizionale appuntamento aquilano dedicato alla maldicenza.

Il ristorante Tre Marie era famoso in tutta la regione e oltre, per il suo epico timballino, i suoi carciofi di Sant’Elia in torta o la cicoria cacio e ova.

Tempo fa è stata messa anche la parola fine a una diatriba nata con il gruppo dolciario Tre Marie, produttore milanese di panettoni artigianali, che rivendicavano il brand. Alla fine, si è scoperto che il ristorante aquilano Tre Marie era presente da prima della nascita dell’omonimo marchio dolciario.

Insomma Bruno Vespa, da bravo aquilano, stava per portare avanti la tradizione riprendendo il locale, qualcosa però è andato storto.

Lo ha raccontato lui stesso, l’occasione è stata il lancio della sua pagina Instagram. Bruno Vespa non ha mai avuto un proprio profilo social, non gli sono mai piaciuti (i suoi collaboratori hanno detto: Ha già la Rai per parlare, gli bastava quello).

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L’ha inaugurato da pochi giorni proprio in occasione della chiacchierata con Paolo Marchi di Identità golose. Da qui l’inedito Vespa: appassionato di tavola, di vino, di cose buone.

Il popolare giornalista, che in questo caso ha smesso i panni dell’esperto di politica e televisione per vestire quelli che gli calzano peraltro a pennello, di produttore di ottimi vini, (a marchio Vespa – vignaioli per passione).

La regola a casa Vespa è: “ogni pasto, una bottiglia diversa”.

“Durante il lockdown ho dato fondo alla mia cantina e ho calcolato di aver assaggiato 106 etichette, con delle scoperte eccezionali e in verità anche qualche delusione. Ma proprio avendo cominciato a raccontare il vino e i suoi produttori, ho capito quanta maledetta fatica sta dietro a questo mestiere. Ho imparato a guardare il cielo con occhi diversi”, ha raccontato Vespa.

La passione di Bruno Vespa per il vino procede di pari passo con quella per il cibo. “Mi piace di tutto, mangio di tutto tranne i crudi, per ragioni di salute. Sono molto curioso. Apprezzo la cucina raffinata come anche quella più semplice. Il mio piatto preferito? Sono abruzzese, dunque i Maccheroni alla chitarra col sugo di castrato“.

E qui la rivelazione legata al ristorante Tre Marie: “Oltre che vignaiolo, sarei potuto anche diventare ristoratore. È il mio grande rimpianto. Anni fa ero di casa alle Tre Marie, eccellente punto di riferimento della cucina aquilana. Il proprietario Paolo Scipioni, ormai anziano, avrebbe voluto vendermelo, io ero pronto a comprarlo proprio per tenere questo indirizzo in piedi. La cosa non andò in porto perché il ristoratore che lo avrebbe dovuto gestire mi diede una fregatura all’ultimo momento, cambiò le carte in tavola. Da una parte è andata meglio così, perché poi il locale avrebbe subito le conseguenze del terremoto. Ma sentimentalmente mi è molto dispiaciuto”.

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