Coronavirus, Forza Italia: 40 milioni a fondo perduto per l’Abruzzo

Dai fondi per gli asili privati a quelli per le associazioni che si occupano di povertà, gli emendamenti proposti da Forza Italia e il cosiddetto Patto fiscale. Tutti i dettagli.

L’AQUILA – Le proposte di Forza Italia sul pdl 118/2020 per il rilancio dell’Abruzzo dopo il lockdown da Coronavirus. Finanziamenti a fondo perduto previsti dagli emendamenti.

Una serie di misure di sostegno economico in favore del tessuto economico abruzzese, per circa 40 milioni a fondo perduto, sono state presentate questa mattina in conferenza stampa dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, insieme al coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, il deputato Antonio Martino, l’assessore regionale Mauro Febbo, insieme al sottosegretario Umberto D’Annuntiis e il capogruppo Daniele D’Amario, e il coordinatore provinciale Gabriele De Angelis.

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Il Gruppo di Forza Italia ha proposto una serie di emendamenti, tra cui uno per aumentare il fondo destinato alle iniziative per il sostegno alimentare delle persone in stato di povertà (+ 100mila euro rispetto agli iniziali 150mila euro) con un nuovo stanziamento definito in 250mila euro, includendo anche gli Empori sociali oltre a tutte le Associazioni che gestiscono mense. Un altro emendamento prevede invece l’inserimento, nel testo di legge, del supporto economico ad Associazioni ed Enti che si occupano dell’istruzione della prima infanzia (asili privati), oggetto di chiusura ed evidente danno economico. Oltre 300mila euro saranno destinati, a fondo perduto, a tali attività. Prevista inoltre la creazione di un fondo, definito come Ecobonus/sismabonus per compartecipare alle spese che gli enti pubblici potranno sostenere per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici pubblici + 1.500.000,00 e la creazione di un fondo di € 1.000.000,00 per i comuni abruzzesi, con particolare rigiardo a quelli definiti “zona rossa” per il ristoro delle spese sostenute per l’emergenza COVID-19. In accordo all’assessorato allo Sport, inoltre, viene chiesta la creazione di un fondo per il sostegno delle associazioni culturali (Delega dell’Assessore Mauro Febbo) e Sportive, per un totale di € 3.000.000,00 (2 milioni allo sport ed 1 milione alla cultura) cui seguirà un bando per destinare tali fondi, sempre a fondo perduto. Inoltre, la creazione, unitamente ad altri consiglieri regionali, di un fondo da destinare alle imprese che operano nel campo dell’informazione: Emittenti televisive, radiofoniche, Carta stampata ed informazione del web. Tutte queste attività saranno destinatarie di appositi finanziamenti regionali a fondo perduto, quantificati in € 420.000,00. A riguardo uscirà apposito bando gestito dal Corecom. La copertura, con circa € 3.000.000.00, per l’erogazione finanziaria delle borse di studio per tutti gli studenti universitari meritevoli. Il contributo andrà alle ADSU abruzzesi che, sommando il contributo statale, erogheranno, entro il mese di giugno, tale provvidenza.
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Forza Italia e il Patto fiscale.

Nella stessa conferenza stampa, il deputato Antonio Martino ha anche presentato l’iniziativa di Forza Italia in sede di Parlamento con il cosidetto Patto fiscale, un emendamento che prevede la possibilità di sconti sulle cartelle esattoriali attraverso tre possibilità: uno sconto del 40% su quelle accumulate dal 2000 ad oggi, il 20% di sconto se si paga in 5 anni o la possibilità di pagare l’intero inporto in 20 anni.

Nella stessa sede, l’assessore Febbo ha anche voluto anche alle critiche del M5S che aveva accusato la Regione di “copiare”: “Sia chiaro che la Regione non ha copiato proprio nulla. La nostra proposta di riportare e riprendere la norma numero 28 dalla bozza del Decreto Rilancio ha un senso legislativo ed un obiettivo specifico: quello di colmare le lacune e la inettitudine di un Governo che ha fatto solo chiacchiere e promesse. Infatti, se avesse avuto il buon senso e la capacità tecnica di leggere la norme avrebbe compreso che una piccola Regione come l’Abruzzo, peraltro in regime di “transizione”, cioè con minore risorse di quelle in convergenza, mette a disposizione delle attività economiche e delle Partite Iva la bellezza di 1/3 di quello che fa il Governo che utilizza anche il “debito in extra deficit”. Quindi mentre il Governo continua ad indebitare gli italiani, noi in Regione Abruzzo immettiamo risorse senza ricorrere ad alcun debito e lo faremo con una sola certificazione ossia, burocrazia zero e senza click day. Pertanto – conclude Febbo – i Cinque Stelle devono solo prendere atto e coscienza che grazie al buon lavoro tecnico ed amministrativo messo in campo dalla nostra Regione, e di altre Regioni, in Abruzzo e in Italia oggi ripartono il tessuto produttivo l’economia. Il centrodestra abruzzese non ha bisogno di copiare poiché abituato al senso del lavoro, del sacrifico e dell’impegno politico serio e costruttivo e non quello di fare pura spicciola demagogia”.

“Mi lusinga essere sempre presente nei pensieri dell’assessore Mauro Febbo, – ha replicato Sara Marcozzi per il M5S – ma quello distratto è lui. Forse dovrebbe arrivare alla fine dei comunicati stampa e leggere anche chi li firma e non commetterebbe grossolani scambi di identità. O forse siamo di fronte a un caso di proiezione psicologica e colui che si basa solo su ciò che legge su Facebook – senza seguire i lavori delle commissioni III e V, le dichiarazioni dei commissari e i conseguenti comunicati stampa – è proprio lui. In ogni caso, la butta in caciara per coprire sviste ed errori. Contento lui!”.

Le interviste al presidente Sospiri e al senatore Pagano.