Cancellazione residenti Campotosto, De Santis: dubbi sulla procedura

Cancellazione residenti Campotosto, De Santis: "perplessità sulla procedura. Sottoporremo la questione agli organi competenti".

Perplessità sul procedimento del Comune di Campotosto in merito alla cancellazione de residenti terremotati a seguito del sisma del 2017, sono state mosse dal consigliere provinciale Francesco De Santis.

“Sono arrivate in queste ore – scrive in una nota il Consigliere Provinciale Francesco De Santis – diverse segnalazioni da parte di residenti del Comune di Campotosto (AQ) riguardo la nota prot. n. 1906, pubblicata il 13 maggio sul’albo pretorio, contenente un elenco di cittadini per i quali è stato avviato il procedimento di cancellazione dall’anagrafe”.

In pratica, come già anticipato dal Capoluogo, a Campotosto è stata avviata la procedura di cancellazione dall’anagrafe di alcuni residenti della frazione di Mascioni. Tra di loro molti sono fuori dal territorio comunale per l’inagibilità delle proprie abitazioni dopo il sisma del 2016.

banner_doc

“In poche parole – spiega De Santis – il Comune ha dato il via libera ad un procedimento amministrativo per cancellare dall’anagrafe una cinquantina di residenti, quasi tutti della piccola frazione di Mascioni, tra i quali c’è un consigliere comunale attualmente in carica ed alcuni iscritti all’A.I.R.E (Anagrfe degli italiani residenti all’estero) “.

“Lascia quanto meno perplessi – continua la nota – l’intenzione del sindaco di Campotosto di iniziare un procedimento simile in un piccolo paese terremotato, duramente colpito dal sisma del 2017, per espellere dalle liste dei residenti i propri cittadini”.

Cittadini che nel frattempo sembrerebbe stiano preparando un ricorso per sottilenare alcuni dubbi sulla legittimità dell’iniziativa portata avanti dal Sindaco.

De Santis ricorda come, “in molti hanno sottolineato di non essere stati contattati da alcuna autorità, avendo loro le case inagibili per colpa del terremoto ed essendo evidentemente impossibilitati ad abitare nella propria residenza, viste le lungaggini della ricostruzione”.

Non per questo però vogliono perdere i propri diritti, ed i propri doveri: dal pagare le tasse al poter votare nel proprio comune di residenza“.

“Con i miei colleghi aquilani Calvisi, Rocci e Morelli – conclude il consigliere provinciale – sottoporremmo la questione agli organi competenti per valutare che tutte le procedure siano state portate avanti seguendo la normativa che regola la cancellazione dal registro dell’anagrafe per irreperibilità”