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ll matrimonio al tempo del Covid? Conta solo l’amore: parola di Innocenzo e Veronica

Matrimoni e Coronavirus: al di là del contorno organizzativo, l'importanza del valore dell'unione. La storia di Veronica e Innocenzo.

L’AQUILA – Veronica e Innocenzo si promettono eterno amore: “Ci sposeremo appena possibile, il resto non conta”. Il matrimonio al tempo del Coronavirus.

Il Coronavirus è stato un potente fattore di rivalutazione delle priorità personali e sociali e lo sanno bene Veronica e Innocenzo, che avevano organizzato il proprio matrimonio in quello che poi sarebbe diventato il periodo di lockdown, più o meno stretto, da Coronavirus. Mentre infatti riprendono alcune attività commerciali e spostamenti, i matrimoni sono ancora bloccati e loro avrebbero dovuto sposarsi in questo periodo. Tutto rimandato, ma non la promessa di matrimonio.

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Bomboniere, location, pranzo, tutto prenotato, e poi… il lockdown. Un bel problema? Proprio per niente. “Oggi più che mai – spiega Innocenzo a IlCapoluogo.it – abbiamo imparato che quello che conta davvero è il valore dell’unione. Per questo abbiamo voluto procedere comunque con le pubblicazioni e, appena possibile, ci sposeremo. Il resto non conta niente”.

E la festa? “Avevamo programmato di sposarci in Salento, a Lecce. E lo faremo, quando ci sarà la possibilità, anche tra un anno, non importa”. Impossibile scalfire la determinazione di Innocenzo. Ma le prenotazioni, il ristorante? “È bastata una telefonata, sono stati tutti comprensivi e disponibili. Ma queste sono cose secondarie, in un matrimonio quello che conta è l’unione”.

Insomma, eravamo partiti per fare un articolo che parlasse dei problemi organizzativi di un matrimonio ai tempi del Covid, ma abbiamo scoperto che non contano nulla. Quello che conta è il valore dell’unione, nel caso del matrimonio, e dell’amore, in tutte le forme in cui sappiamo declinarlo.