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Esame e scuola a distanza, preside Lattanzi: “in emergenza si fa tutto”

Didattica a distanza, esame di terza media via web. Il punto con il preside Lattanzi, dirigente scolastico nell'abruzzo interno aquilano

C’è tutto il tempo che serve per svolgere l’esame di terza media in tranquillità.

Questa l’ultima notizia arrivata dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che mette “pace” tra i gli adolescenti che a breve si confronteranno con l’esame di terza media ridotto e a distanza a causa dell’emergenza Coronavirus.

Un dietro front “last minute”, quello del ministro, qualche settimana dopo aver annunciato che la tesina online per l’esame di terza media si sarebbe dovuta svolgere necessariamente prima degli scrutini in programma per l’8 giugno.

Tirano un respiro di sollievo non solo gli studenti, ma anche genitori, docenti e dirigenti scolastici che proprio in questi giorni stanno cominciando a toccare con mano “l’ansia da esame”.

Sono stati mesi difficili per gli studenti, alle prese con una didattica a distanza non fruibile ‘urbi e orbi’, con la connessione che non arriva ovunque ma soprattutto, non tutti hanno la possibilità di dotare i propri figli di smartphone, tablet e computer “per stare al passo con i tempi”.

Il problema della connessione ha riguardato soprattutto l’Abruzzo interno, quell’hinterland aquilano ancora lontano dal cablaggio con la fibra e con internet che spesso va e viene.

Per fare il punto su questa didattica e sull’esame di terza media “d’emergenza”, il Capoluogo ha sentito il dirigente scolastico Antonio Lattanzi, già assessore della prima giunta Cialente, preside dell’istituto comprensorio San Demetrio/Rocca di Mezzo.

Il dirigente Lattanzi viene da una lunga esperienza nel settore della scuola, dopo più di 20 anni di docenza presso la scuola secondaria Dante Alighieri dell’Aquila, dove insegnava educazione musicale, è passato a dirigere il plesso di San Demetrio, con tutte le difficoltà legate alla situazione dell’Abruzzo interno.

L’Istituto Comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo, formato da quattordici plessi, sei di scuola dell’infanzia, sei di scuola primaria e due di scuola secondaria di I grado accoglie l’utenza di un territorio che è composto da dodici comuni, otto nella Valle Subequana: San Demetrio ne’ Vestini, Villa S. Angelo, S. Eusanio Forconese, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Fagnano, Acciano e Fossa e quattro nell’Altopiano delle Rocche: Ocre, Rocca Di Mezzo, Rocca di Cambio e Ovindoli.

Il territorio su cui insiste l’Istituto Comprensivo, quindi, è molto vasto e diversificato che comprende parte del comprensorio aquilano, la valle dell’Aterno, l’inizio della Subequana e l’Altopiano delle Rocche, situato in alta montagna e comprendente una porzione di territorio afferente alla Marsica.

“Ci sono state tante difficoltà ma abbiamo cercato di far fronte comune aiutando i nostri ragazzi – spiega Lattanzi al microfono del Capoluogo – nei primi giorni di emergenza ci siamo resi conti che la nostra zona non è al passo per quanto riguarda la connessione. Non tutto il territorio è cablato, in alcuni punti Internet è lento”.

Abbiamo fatto il possibile affinché i nostri studenti avessero il materiale necessario per potersi collegare e non rimanere indietro. Ci sono i bambini della prima elementare che a febbraio, quando sono state chiuse le scuole, avevano cominciato ad essere alfabetizzati, a leggere, a fare i primi dettati e c’era la necessità impellente di non farli restare indietro. Ci sono i ragazzi che a breve avranno l’esame di terza media e quelli di prima, nell’anno fondamentale e spartiacque tra la fanciullezza e la pre adolescenza!”.

Non tutte le famiglie dispongono di computer e telefoni capaci di supportare le piattaforme su cui si è fatta scuola. Per questo, dopo il 5 marzo, abbiamo sistemato tutti i computer che avevamo in dotazione e grazie anche al contributo del Ministero abbiamo coperto tutti coloro che non avevano questa disponibilità dando materiale informatico in comodato d’uso gratuito”.

In una situazione di emergenza come questa ti rendi conto che alla fine riesci a fare tutto. Probabilmente noi aquilani siamo preparati, essendo ‘reduci’ da sconvolgimenti come il terremoto o, soprattutto in questo territorio, dall’isolamento conseguente agli eventi atmosferici.”

Sarebbe stato adesso ancora più difficile fare questa ‘corsa’ all’esame di terza media prima degli scrutini. Uno stress non solo per il personale scolastico ma soprattutto per i ragazzi che a 13/14 anni si confrontano con la prima vera prova importante della loro vita. Avrei preferito un colloquio in presenza, con tutte le cautele del caso, un modo per salutare amici e professori, per confrontarsi dal vivo con quella che è la vita. Purtroppo il Covid ci ha imposto molti passi indietro, per questo motivo adesso il lavoro importante sarà capire cosa fare e come farlo per tornare a settembre a scuola in sicurezza”.

banner_doc“L’esame di terza media è un momento molto importante nella vita di un giovane. È la conclusione di un percorso cominciato in prima elementare, un traguardo simbolico, una fase di passaggio.

“Le scuole medie sono praticamente uguali per tutti. Dopo l’esame comincia un’altra fase della vita, in base alla scelta della scuola superiore che per molti rappresenterà il cambiamento”.

“Settembre segnerà un nuovo passo: quest’estate bisognerà lavorare molto per consentire sia ai ragazzi della scuola primaria che a quelli della secondaria di ripassare quanto fatto a distanza, perchè comunque in ogni caso è una didattica diversa, più rilassata per un verso, più impegnativa dall’altro”.

Non tutti hanno partecipato con le stesse tempistiche, c’è chi ha bisogno di recuperare una situazione carente fin da prima dell’emergenza Covid. Sicuramente ci saranno dei corsi, da attivare alcuni giorni prima dell’inizio delle lezioni. Faremo del nostro meglio, abbiamo in mano il destino e la formazione dei grandi uomini di domani!”.

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