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Campotosto, il caso dei terremotati irreperibili

Campotosto, cinquanta persone rischiano di essere cancellate dall'anagrafe comunale. Molti sono terremotati che hanno la propria abitazione inagibile. Il sindaco fa chiarezza

Campotosto, avviata la procedura di cancellazione dall’anagrafe di alcuni residenti della frazione di Mascioni. Tra di loro molti sono fuori dal territorio comunale per l’inagibilità delle proprie abitazioni dopo il sisma del 2016.

La denuncia arriva dalla consigliera di minoranza Ermina Alimonti, in una nota inviata alla stampa.

“Ecco come il comune di Campotosto vuole incentivare la rinascita: cancellando d’ufficio i residenti che per inagibilità del sisma 2016 hanno dovuto lasciare le loro case. Quando il comune dovrebbe sapere dove si trovano i suoi cittadini. Altra anomalia: nell’elenco ci sono solo i residenti della frazione di Mascioni, l’unica rimasta in piedi dopo il sisma 2016/2017″.

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Sull’albo pretorio del sito del Comune il documento protocollato con la lista dei residenti che rischiano la cancellazione dall’anagrafe comunale. Il Capoluogo per approfondire la questione ha contattato il primo cittadino Luigi Cannavicci, che ha spiegato:

Nessuno è stato ancora cancellato dall’anagrafe del Comune di Campotosto. Come al solito qualcuno sta mettendo in giro notizie false o comunque imprecise. Ecco come sono andate le cose: dopo alcune segnalazioni, i Carabinieri della stazione locale hanno avviato alcuni controlli nelle abitazioni della frazione di Mascioni. Da quanto ci risulta sono state segnalate 50 persone che non si trovano a Mascioni. Ora, tra questi nomi aggiunti sulla lista della procedura di cancellazione ci sono persone che hanno dovuto lasciare la propria casa perché inagibile dopo le scosse, alcuni, invece, sono pensionati che non dimorano per tutto l’anno a Campotosto, ma si spostano: tuttavia quella nel nostro comune è la loro abitazione principale. Mi chiedo, però – viste le illazioni politiche che stanno circolando a proposito di questo fatto – come mai dai controlli, chiesti dalle Forze dell’Ordine all’Ufficio anagrafe, le verifiche riguardano solo un numero limitato di residenti? Precisamente la segnalazione sembra sia stata fatta ad hoc per colpire alcune persone, basta guardare l’elenco e accorgersi che i cognomi arrivano fino alla lettera D, non vanno oltre“.

Campotosto conta all’incirca 530 residenti sull’intero territorio comunale, dato che risulta dalle ultime liste elettorali. I residenti effettivi ovviamente sono in numero inferiore. Ora che la procedura è stata avviata, cosa dovrà fare il Comune? 

“Sulle cancellazioni l’ultima parola spetterà al Comune. Io ho un personale costituito da 2 persone e mezza praticamente, quindi non starò qui a sottolineare quanti problemi incontriamo ogni giorno, in un Comune che aspetta ancora una vera ricostruzione. Non ci sono risorse umane, né risorse economiche. Nello specifico di questa problematica dovrò contattare queste persone, indicate nella procedura di cancellazione, e verificare perché nel momento del sopralluogo effettuato dai Carabinieri – sopralluogo che non sono certo sia stato già fatto – queste persone non fossero presenti nella propria abitazione. Del resto, io sono anche Responsabile dell’Ufficio Sisma, quindi so bene che in molti non potevano essere presenti a causa dell’inagibilità della propria abitazione. La situazione è da chiarire, non c’è dubbio”.

Mascioni, sempre dalle ultime liste elettorali, conta all’incirca 200 residenti ufficiali, di cui 50 risulterebbero irreperibili. Si tratta di un quarto della popolazione della frazione di Campotosto. Tra le nuove polemiche, intanto Campotosto aspetta i primi veri lavori della Ricostruzione, da troppo tempo ferma al palo.

Lunedì 18 maggio arriverà nel Comune aquilano il Commissario straordinario alla Ricostruzione del Centro Italia, Giovanni Legnini. Una visita per capire gli interventi da adottare e ricostruire un borgo dalla bellezza autentica. La situazione d’emergenza che si sta attraversando propone il riscatto dei piccoli borghi, di quei centri montani ‘isolati’ dal mondo. Campotosto si candida di diritto ad un rinnovato sviluppo legato, anche, al turismo delle seconde case. Prima di fare progetti di sviluppo, però, si dovrà attendere di tornare alla normalità, quella buttata giù da tre terremoti, a partire dall’aprile 2009.