Valle Subequana – Gran Sasso, 7,5milioni per la strategia di sviluppo: i dettagli

Servizi, istruzione, mobilità, turismo, lavoro e associazionismo: per l'area Valle Subequana - Gran Sasso arrivano 7,5 milioni di euro. Aule multimediali per le scuole, nuove attrezzature nei distretti sanitari, valorizzazione del turismo: i dettagli

Approvata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Coesione, la Strategia dell’Area Interna Gran Sasso – Valle Subequana. 7 milioni e mezzo destinati allo sviluppo di quest’area costituita da 24 comuni.

I fondi andranno a migliorare ed implementare diversi settori tra i quali i servizi, l’istruzione, la mobilità, il turismo, il lavoro e l’associazionismo.

La Giunta Regionale d’Abruzzo ha individuato cinque macro aree da includere nella Strategia, tra cui l’Area Interna “Gran Sasso-Valle Subequana” costituita da 24 Comuni (Acciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Navelli, Ofena, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Secinaro, Tione degli Abruzzi, Villa Santa Lucia degli Abruzzi).

L’area ha avviato un processo di progettazione partecipato che ha coinvolto numerosi attori del territorio, coordinato da Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno, referente dell’Area.

Ieri il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato il “Documento di Strategia”. Ora spetta alla Giunta Regionale Abruzzese approvare in tempi brevi la Strategia, così come auspicato nella nota del Dipartimento. Dopo l’approvazione regionale si passerà finalmente alla fase di sottoscrizione dell’APQ – Accordo di programma Quadro -. Orientativamente a settembre 2020 si darà avvio ai progetti.

“E’ un grande traguardo – commenta l’assessore alle aree interne Guido Liris – perché arriva a compimento un percorso partecipato, strategico, che punta a mettere in risalto l’identità sociale, culturale e ambientale dell’area per trasformare in chiave di continuità investimenti in salute, turismo sostenibile, aree protette, spiritualità e arte, l’agricoltura e l’artigianato di nicchia in modo da far sì che possano di nuovo dare forza motivazione ed appartenenza ai cittadini del territorio. Con questo progetto vogliamo costruire una soluzione concreta per contrastare lo spopolamento e offrire ai giovani un’opportunità per continuare a vivere su questo territorio ricchissimo di specificità e di potenzialità”.

Il programma è ampio e consentirà di abbracciare molti ambiti di intervento, rilanciando l’economia rurale, le produzioni locali, la ricettività turistica, valorizzando il ruolo della comunità e supportandola con tutta la rete dei progetti coinvolti.

“Il mio impegno, ora, sarà quello di garantire una rapida approvazione in giunta regionale così da avviare la fase di elaborazione vera e propria dell’accordo di programma quadro e, dunque, entrare in quella operativa” sottolinea Liris che ringrazia “i Sindaci, tutti, per lo straordinario contributo offerto in questi mesi di confronto proficuo. Questo resterà sempre il modello che attueremo per investire intelligentemente e con profitto sul rilancio delle aree interne”.
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Valle Subequana – Gran Sasso: la strategia. I dettagli del piano da 7,5

La strategia, è incentrata su diversi Assi, ognuno dei quali si articola in Ambiti Tematici:
I. Servizi:
1. Istruzione – Formazione degli Adulti
2. Sanità
3. Mobilità
II. Sviluppo Locale:
1. Risorse Agricole e Forestali
2. Turismo
3. Lavoro, Cultura d’Impresa, Economia Sociale
III. Associazionismo:
1. Processi Associativi e Governance

IV. Assistenza Tecnica
1. Supporto Tecnico all’Attuazione della Strategia

L’ammontare complessivo del progetto è pari ad €7.520.000,00, di cui la metà (€ 3.760.000,00) a valere sulla Legge di Stabilità e la restante metà a valere sul POR FSE Abruzzo 2014-2020 (€1.150.000,00), sul PSR Abruzzo 2014-2020 (€600.000,00) e sul FSC 2014-2020 (€2.010.000,00).

In particolare verranno attivati interventi finalizzati a dotare le scuole dell’area di aule polifunzionali (per cinema, teatro, musica, ecc.), laboratori professionalizzanti collegati alle vocazioni territoriali, nuove e moderne infrastrutture tecnologiche.

Grazie al progetto i presidi sanitari dell’area verranno dotati di nuove attrezzature, cospicue risorse saranno assegnate alla telemedicina, all’integrazione tra sanità e sociale. Verranno attivate nuove forme di mobilità, promuovendo il trasporto a chiamata, servizi di bike sharing presso comuni e presso le stazioni, e implementando un sistema di gestione informatizzato del sistema della mobilità tramite centrale unica prenotazione con numero dedicato e applicazione per smartphone.

Saranno acquistati mezzi di trasporto per facilitare lo spostamento dell’utenza “fragile, soprattutto anziani e per gli studenti. Sotto il profilo dello sviluppo locale, in raccordo con il Gal “Gran Sasso-Velino”, saranno realizzati interventi per supportare la multifunzionalità delle aziende agricole e per valorizzare il patrimonio forestale.

Numerosi gli interventi dedicati al turismo: la valorizzazione della ferrovia L’Aquila-Sulmona, dei corsi d’acqua Aterno e Tirino, di Campo Imperatore, a cui si affiancano interventi sulla sentieristica – in collaborazione con i due parchi, Gran Sasso-Laga e Sirente-Velino -, sui rifugi, sul miglioramento dell’usufrubilità dell’esteso patrimonio culturale, sulla rivitalizzazione dei borghi. Una specifica azione progettuale, dedicata ai comuni dell’area, sarà finalizzata a digitalizzare i processi amministrativi al fine di offrire innovativi servizi digitali a cittadini e imprese. Ulteriori interventi riguarderanno la Protezione Civile ed il Catasto. Le cospicue risorse del FSE verranno utilizzate per favorire lo sviluppo d’impresa, l’innalzamento professionale e per rafforzare le competenze dei dipendenti pubblici, in particolar modo nella progettazione comunitaria. I suddetti interventi, strettamente integrati, sono finalizzati a favorire il ripopolamento dei tanti borghi dell’area agendo sui servizi essenziali e a creare nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani.

“L’approvazione della Strategia è sicuramente un importante traguardo che abbiamo raggiunto grazie all’impegno profuso da tutti noi e dai tecnici” dice Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno e referente dei sindaci dell’area,

“Appena possibile ci incontreremo con tutti i 24 sindaci dell’area, presso la Comunità Montana “Sirentina”, per esaminare la Schede Operative e le Convenzioni e per elaborare il Piano di Lavoro. Il progetto Aree Interne è una sfida importante per i nostri territori e un significativo investimento per il futuro poiché la prossima programmazione comunitaria 2021-2027 assegnerà alle aree interne europee rilevanti risorse. Occorre, pertanto elaborare progetti innovativi e integrati per catturare, nei prossimi anni, ulteriori finanziamenti europei”.