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Giornata internazionale dell’infermiere: “tempo di relazione è tempo di cura”

La Giornata internazionale dell'infermiere si celebra ovunque sul web al tempo del Covid. Il giusto tributo a una categoria in prima linea da mesi per combattere il virus. Nel mondo servono ancora 6 milioni di operatori.

Il 12 maggio, come ogni anno, è la giornata internazionale dell’infermiere, che nel 2020 festeggia anche i 200 anni dalla nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna.

La giornata dell’infermiere quest’anno si festeggia sul web e in streaming a causa dell’emergenza Covid.

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La categoria dell’infermiere, in tutto il mondo, quest’anno è particolarmente al centro dei riflettori, dal momento che da mesi, insieme a tutto il personale medico è in prima linea per combattere l’emergenza Coronavirus.

infermieri coronavirus

In Italia sono circa 445 mila gli iscritti agli Ordini provinciali delle Professioni Infermieristiche e all’Albo nazionale detenuto dalla Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Sanitarie.

Ecco i numeri: 12.000 sono Pediatrici, circa 4000 lavorano in Polizia o nelle Forze Militari; 64.000 sono i Liberi Professionisti in attività; 270.000 quelli che lavorano nel Servizio Sanitario Nazionale pubblico; 130.000 quelli che lavorano in ambito privato (molti di loro sono Liberi Professionisti).

Un vero esercito che da Nord a Sud del Paese in silenzio sta combattendo la battaglia più difficile di questo tempo, quella contro il Coronavirus,

Sono diventate virali le immagini dei volti degli infermieri segnati dalle mascherine e dagli altri dispositivi di protezione utilizzati in questo periodo di emergenza per evitare al diffusione del contagio.

C’è l’infermiere che dorme stremato in un angolo di una corsia, o su una panchina fuori l’ospedale dopo ore e ore di turni estenuanti. Ci sono stati anche i medici e infermieri che non ce l’hanno fatta, proprio mentre combattevano il Coronavirus.

In Italia sono 30 gli infermieri deceduti a causa del Covid, più di 100 i medici. In totale, stando ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, sono 13.522 gli operatori sanitari contagiati.

Il pensiero va sicuramente a Francesco Di Berardino, infermiere dell’ospedale di Popoli, il primo della sua categoria morto in Abruzzo a causa del Coronavirus.

L’infermiere è una professione dal valore inestimabile per la salute delle persone di tutto il mondo. L’emergenza  ha evidenziato ancora una volta l’importanza di tutta la categoria e la loro altissima professionalità.

La giornata dell’infermiere per questo e altri motivi quest’anno verrà celebrata, anche se in forma diversa.

“La pandemia ci ha insegnato che occorre studiare dati e lavorare su evidenze scientifiche. Sono tutte intuizioni già presenti nel pensiero e nelle opere di Florence, ricordata come colei che ha ridotto la mortalità per malattie dei soldati nella guerra di Crimea dal 47% al 2%. Quello che, per analogia, ci auguriamo possa accadere nell’emergenza Covid-19”, spiega Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi).

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Gli infermieri ci sono. Lo sanno i cittadini che li riconoscono in questo periodo come unici compagni nei loro momenti di bisogno, sia dal punto di vista clinico che umano, perché per gli infermieri, come recita il Codice deontologico, “il tempo di relazione è tempo di cura”.

Lo hanno dimostrato – e lo stanno dimostrando – nonostante le necessarie tute di contenimento e i tripli guanti di lattice di protezione.

Il direttore generale OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che, “l’infermiere è la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario. Oggi, molti di loro si trovano in prima linea nella battaglia contro Covid-19” e la Chief Nursing Officer dell’OMS Elizabeth Iro, in un messaggio agli infermieri italiani, ha aggiunto che “il nostro obiettivo è quello di elevare lo status e il profilo dell’assistenza infermieristica e consentire agli infermieri di prendere il posto che spetta loro nel cuore delle sfide per la salute del XXI secolo”.

“Ci sono quasi 28 milioni di infermieri in tutto il mondo – ha aggiunto – che rappresentano quasi il 60% degli operatori sanitari. Sono la spina dorsale del sistema sanitario. Ma c’è bisogno di altri 6 milioni di infermieri a livello globale. Il mio invito va a governi, responsabili politici, datori di lavoro e autorità di regolamentazione: bisogna coordinare le azioni. Il sostegno a livelli di personale adeguati, la Salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro devono essere azioni prioritari e rafforzate . Inoltre, devono essere sviluppate politiche per proteggere gli infermieri da molestie, violenza e discriminazione sul posto di lavoro”.

Per ricordare ogni infermiere, dalle ore 10 di martedì 12 maggio, sul proprio sito e sui canali social, Fnopi diffonderà uno speciale in diretta con contributi inediti dedicati a infermieri e cittadini, inclusi interventi istituzionali e testimonianze di chi lavora in prima linea nella lotta a Covid-19.

Lo speciale on line sarà anche occasione per rilanciare la campagna di raccolta fondi #NoiConGliInfermieri, mirata a erogare contributi ai professionisti colpiti dal virus, mentre il musicista Paolo Fresu regalerà agli infermieri un brano inedito, intitolato “Perfetta”, proprio in onore di Florence.

Tante le iniziative previste per l’International Nurses Day.

L’Ambasciata del Regno Unito, alle 20.30, proietterà sulla facciata dell’Istituto Spallanzani di Roma, proiezioni dedicate agli infermieri (evento in diretta sulla pagina Facebook UKinItaly).

Alle 16, il Teatro Nazionale di Roma porterà sul web le storie vere di chi si prende cura di noi in momenti e condizioni di fragilità, con “L’arte di curare e di raccontare”.

L’associazione “Made in Jail” offrirà una t-shirt realizzata dai detenuti allo scopo di finanziare, con parte del ricavato, il Fondo di solidarietà attivato dalla Fnopi.

E infine, il sindaco del Comune di Zerfaliu ha reso noto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Oristano la volontà di conferire alla FNOPI la Cittadinanza Onoraria per “gli alti meriti acquisiti in relazione all’impegno costantemente profuso nell’esercizio del proprio mandato e in particolare in questa crisi derivata dalla diffusione del Covid19”.

Coronavirus e Giornata dell’infermiere, l’assessore Nicoletta Veri ringrazia la categoria.

“In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, a nome di tutti i cittadini abruzzesi e mio personale, voglio ringraziare tutte le infermiere e gli infermieri per l’insostituibile ruolo che da sempre svolgono nel nostro sistema sanitario regionale”.

Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

“Un lavoro prezioso, che in questi mesi di emergenza è stato fondamentale per garantire ai pazienti colpiti da Covid 19 un’assistenza adeguata ed efficace, portata avanti da questi professionisti con abnegazione e spesso senza preoccuparsi di mettere a rischio la loro stessa vita”.

L’assessore rimarca come, “fin dall’insediamento dell’attuale governo regionale, il personale infermieristico sia stato al centro delle attività di programmazione della Regione. Abbiamo rilanciato le assunzioni e favorito le stabilizzazioni del personale precario delle Asl e nelle ultime settimane abbiamo esteso anche a tutti gli infermieri impegnati nelle attività Covid 19, l’indennità contrattualmente prevista per solo per il personale dei reparti di malattie infettive ed è aperto un confronto con le organizzazioni sanitarie per attribuire, sempre al personale impegnato direttamente nelle attività Covid 19, una premialità aggiuntiva per il periodo marzo-aprile finanziata con fondi regionali”.

Verì apre anche a una nuova fase di confronto con l’Ordine degli Infermieri sui recenti provvedimenti adottati per far fronte alla Fase 2 della pandemia.

“Molti infermieri – conclude – mi hanno segnalato delle criticità su cui intervenire. Sono pronta, come sempre, ad ascoltare le loro proposte e a recepirle nei protocolli operativi. Purtroppo l’emergenza ha limitato fortemente la possibilità di coinvolgere nella fase preparatoria dei documenti tutti i legittimi portatori di interesse. Ma proprio perché siamo in una situazione nuova, che impone strumenti flessibili, potremo introdurre le necessarie modifiche per garantire un’assistenza sempre migliore ai nostri concittadini”.

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