Lega, D’Eramo contro D’Alfonso: “abile oratore e maldestro legislatore”

Lega, D'Eramo contro D'Alfonso: "è inammissibile e grave sotto il profilo istituzionale che D’Alfonso mistifichi la realtà dei fatti".

Luigi D’Eramo della Lega contro Luciano D’Alfonso, “abile oratore e maldestro legislatore”.

“Le azioni esecrabili che avrebbero messo addirittura a rischio la vita delle persone di cui parla l’ex governatore Luciano D’Alfonso, oggi senatore del Pd, sono le medesime messe in atto dai suoi compagni di partito presidenti delle cosiddette regioni rosse. È singolare che ciò che per quelle terre viene considerato virtuoso qui, con giravolte degne dei migliori contorsionisti, diventa improvvisamente pericoloso”.

Lo dice il coordinatore abruzzese della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, a proposito dell’interrogazione che D’Alfonso ha annunciato di voler presentare in merito alle ordinanze emanate dalla Regione sull’emergenza coronavirus.

“Stupisce – incalza D’Eramo – che un autorevole esponente del Pd non conosca ciò che sta avvenendo nel resto d’Italia, soprattutto in quelle regioni che il suo partito amministra. In Abruzzo il presidente Marco Marsilio, in assoluta concordanza con le misure messe in atto dal governo nazionale, ha semplicemente accelerato i tempi della ripartenza economica, attuando protocolli che prevedono la massima sicurezza delle attività e che sono diventati già modello per molte Regioni italiane che li stanno chiedendo in queste ore”.

Per l’onorevole della Lega, “è inammissibile e grave sotto il profilo istituzionale che D’Alfonso mistifichi la realtà dei fatti, addossando alla Regione e al Comune di Pescara la colpa di voler sostenere la ripartenza in un momento in cui aziende e famiglie vivono la più grande crisi del dopoguerra. Tra l’altro anche lo stesso premier Conte, proprio nelle ultime ore, ha espresso i medesimi propositi”.

“Quanto al presunto ‘allentamento’ delle misure che avrebbe favorito l’assembramento pericoloso della riviera pescarese, D’Alfonso non solo fa finta di non vedere che in tutte le città costiere il 1 maggio si sono verificati casi analoghi (Bari, Viareggio, solo per citare le prime…), ma che le le ordinanze del Presidente e del Sindaco hanno semplicemente ‘ripristinato’ in città le stesse regole che il Premier Conte ha imposto con DPCM a tutti gli italiani, dopo aver adottato per quasi un mese discipline più restrittive motivate dall’andamento epidemiologico negativo del mese di marzo”.

“Il Pd conferma in pieno il suo ruolo di partito della chiacchiera, capace solo di alimentare polemiche strumentali e di non offrire alcuna soluzione concreta ai problemi. Come già accaduto quando era a capo della Regione, anche in parlamento D’Alfonso conferma la sua grande vocazione di abile oratore e maldestro legislatore”.

La replica di Fdi

“Gli attacchi al governo della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara da parte del senatore Luciano D’Alfonso sono la sintesi perfetta della sua mancanza di idee, di impegno e collaborazione rispetto ai problemi della nostra regione, purtroppo – ci duole constatare – anche in fase di grave emergenza. Senza contare che, a dispetto della sua grande arte oratoria, offende i suoi conterranei, che tratta come una massa di irresponsabili, incapaci di rispettare le regole”.

“Evidentemente non li hai mai ascoltati davvero gli abruzzesi e non lo sta facendo neanche ora che chiedono di tornare a lavorare, perché il loro lavoro è l’unico strumento su cui possono ancora contare per sopravvivere e ripartire. Diversamente, sì che finirebbero sul lastrico a causa degli scarsi interventi finanziari che in concreto il governo nazionale sta propinando agli italiani. A partire dal mortificante importo di 600 euro per i titolari di partite iva – ad alcuni accreditati, ad altri no, ad altri ancora non si sa né se e né quando – ai voucher baby sitting, altra clamorosa presa in giro per milioni di famiglie alle prese con una procedura oltremodo farraginosa e con modalità ben poco chiare circa i calcoli degli importi che realmente verrebbero erogati, che hanno costretto molti genitori a rinunciarvi: alla data del 28 aprile scorso, sono pervenute all’Inps 93.729 domande ma finora ne hanno beneficiato solo 39.210; per non parlare del bluff dei 25 mila euro che il governo giallorosso spaccia per concessi senza esame del merito creditizio, perché la verità invece è un’altra: otterranno i prestiti solo quei soggetti cosiddetti “bancabili”, e non chi oggi dovrebbe essere aiutato”.

“Attendiamo ora con ansia il prossimo decreto, di cui sono già annunciati fior di milioni di euro, molti dei quali però il presidente Conte, e con lui D’Alfonso, sa di non poter disporre. Un “Cura Italia” deludente e fallimentare che oltraggia la dignità dell’essere umano. Chi è, allora, che sta prendendo in giro gli abruzzesi e gli italiani, peraltro esponendoli ancor di più al rischio di gravissimi danni economici? Le Ordinanze del presidente Marco Marsilio e del sindaco Carlo Masci, a cui il Senatore fa riferimento nel suo anzitempo sproloquio elettorale, hanno come unico obiettivo – evidentemente ben accolto da cittadini e lavoratori – di tutelare l’economia regionale contemperando due esigenze, quella di consentire le aperture delle attività e di garantire il rispetto delle regole sanitarie di sicurezza”.

“D’Alfonso, invece di perdere tempo ad interrogare i vari Ministri su tematiche di scarso interesse per i suoi corregionali, farebbe bene, se vuole rendersi davvero utile, a non vanificare la sua spiccata capacità dialettica, impegnandosi ad offrire alla sua regione anche la figura di Senatore pragmatico. Ad esempio, visto che ieri ha comunicato lo sblocco dei pagamenti arretrati, per l’annualità 2018, per il fermo pesca biologico, suggeriamo di accelerare i tempi anche per i sospesi 2019, oltre a far recuperare l’obbligato periodo di fermo causato dall’emergenza sanitaria, nel prossimo mese di agosto. Ricordiamo al Senatore che in Abruzzo c’è bisogno di tanta liquidità e di tanti fatti concreti, non di briciole e parole”.

Così, in una nota congiunta, il capogruppo in Consiglio regionale Guerino Testa, gli Assessori e i Consiglieri di Fdi al Comune di Pescara, ed i coordinatori provinciale e cittadino del partito, Stefano Cardelli e Roberto Carota.