Il restauro di Collemaggio vince gli European Heritage Awards

Basilica di Collemaggio, unico restauro italiano premiato agli European Heritage Awards.

European Heritage Awards / Europa Nostra Awards, il restauro della Basilica di Collemaggio tra i vincitori 2020.

L’AQUILA – Il restauro della Basilica di Collemaggio tra i vincitori 2020 degli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards, il riconoscimento più importante nell’Ue nel settore del patrimonio culturale. Lo hanno annunciato il sindaco Pierluigi Biondi e la Soprintendente Alessandra Vittorini. “Sono 21 i dossier premiati in tutta Europa e 9 per il restauro. Di questi 9, quello della Basilica di Collemaggio è l’unico restauro premiato in Italia”. Un riconoscimento che ribadisce l’importanza della cultura “non solo come intrattenimento, ma soprattutto come fattore di emancipazione comunitaria”.

Per la Soprintendente Vittorini, inoltre, il riconoscimento evidenzia come L’Aquila non rappresenti solo il più grande cantiere d’Europa, ma “un buon cantiere d’Europa, soprattutto per quanto riguarda il patrimonio culturale”. La dottoressa Vittorini, ringraziando tutta la squadra – dai responsabili, agli ingegneri, ai restauratori e le maestranze – ha ricordato il taglio del dossier presentato alla giuria. Sottolineato il ruolo dell’intero processo di ricostruzione e il lavoro di squadra (con la partnership pubblico/privata, la componente istituzionale, la collaborazione scientifica di ben 3 atenei).

“Questo intervento – si legge nella motivazione del riconoscimento – rappresenta veramente la rinascita di una città, il forte senso di spiritualità e la partecipazione della comunità a questo progetto devono essere considerati come parte integrante del tutto. L’intero progetto si basa su un partenariato pubblico-privato e ha coinvolto la collaborazione di tre diverse università. È stato effettuato con una base scientifica esemplare relativa alla vulnerabilità sismica dell’edificio. L’approccio globale adottato per affrontare le conseguenze di una catastrofe naturale, compreso sia l’edificio che il suo contenuto, è esemplare. È inoltre interessante notare che il programma comprende la manutenzione e il monitoraggio dell’edificio. Il progetto è un modello di best practice per la conservazione di siti gravemente danneggiati in tutto il mondo”.

Restauro Basilica di Collemaggio vincitore degli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards, l’intervento di Biondi

“Il coronavirus non fermerà la cultura”. È il commento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla notizia dell’assegnazione dell’European Heritage Awards/Europa Nostra Awards 2020 per il restauro della Basilica di Collemaggio.

“Questo premio non è solamente un’importante attestazione per la città e il lavoro svolto per il recupero di uno dei luoghi identitari della comunità aquilana ma, soprattutto, è un’ulteriore testimonianza del virtuoso percorso emancipatore che la città ha intrapreso dopo il sisma del 2009. – spiega il primo cittadino – La rinascita culturale è uno dei principi cardine su cui L’Aquila ha fondato la sua ripresa e su cui l’amministrazione intende continuare ad affidarsi in futuro, nel rispetto delle nuove regole e forme di fruizione imposte a seguito della diffusione del Covid-19”.

Sul riconoscimento della Commissione Europea e di Europa Nostra, il sindaco Biondi ha sottolineato come la Basilica di Collemaggio sia “un simbolo dell’Aquila e intrinsecamente legata alla Perdonanza Celestiniana, dichiarata a dicembre scorso Patrimonio immateriale dell’Unesco. Una ricchezza impreziosita dall’attiguo Parco del Sole, uno straordinario polmone verde che fa da cornice all’Amphisculpture, l’opera di land art realizzata dall’artista americana Beverly Pepper, purtroppo recentemente scomparsa, che nei dettagli richiama proprio la Basilica e la sua pavimentazione”.

“Una vittoria – conclude il sindaco – che certifica la qualità del percorso inter istituzionale attuato per il recupero di Collemaggio, di cui sono stati protagonisti Comune, Soprintendenza, l’Università dell’Aquila, La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano ed Eni che ha finanziato i lavori di ricostruzione e restauro”.