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Aree interne Abruzzo e digital divide: internet non è uguale per tutti

Smart working e didattica online, il coronavirus ha fatto emergere l'isolamento delle aree interne. Valle Subequana e Marsica: connessione internet a singhiozzi, aspettando la fibra

Una società super connessa, linee ultra veloci, collegamenti smart, fibra. Eppure il 2020 non ha ancora cancellato quel digital divide che rende le aree interne d’Abruzzo  isolate. Al di là di quella connessione veloce solo sognata.

L’Aquila non fa eccezione e in molti se ne sono accorti, loro malgrado, in tempi di coronavirus. Il lockdown ha costretto famiglie intere dentro casa: la vita, lavorativa e scolastica, dove possibile è andata avanti proprio grazie a internet. Nessuno capisce, allora, perché interi territori abbiano potuto godere di questo diritto solo a sprazzi.

Smart working, didattica online o semplicemente videochiamate di lavoro, videoconferenze improcrastinabili. Che sia Telecom, Vodafone, Wind, o le numerose nuove linee disponibili sul mercato del wifi, là dove la fibra doveva arrivare, ma si è fermata agli scavi, Internet continua ad andare a singhiozzi. E le aree interne, di conseguenza, navigano a ‘miglia e miglia’ dalla vista.

Internet – Digital divide: il caso della Valle Subequana

Linea fissa che salta, linea mobile che va a tratti. Succede da settimane nei paesi all’ombra del Sirente. Da Molina Aterno ad Acciano a Secinaro, il problema di un collegamento internet stabile è comune un po’ a tutti. Ma se prima della pandemia da coronavirus accadeva raramente – si poteva fare affidamento su una o sull’altra – in questi giorni il sovraccarico delle linee dovute a smart working e formazione a distanza si sta facendo sentire. Al mattino, soprattutto: in orario d’ufficio o di scuola la connessione si fa complicata e in tanti si chiedono che fine abbia fatto il progetto per la fibra ottica anche nelle aree interne.

Nei mesi scorsi sono stati ultimati i lavori e gli scavi per portarla “fisicamente” in zona: ma da allora tutto tace e mancano ancora le cabine.

“A Molina Aterno l’opera è conclusa per quanto riguarda la banda ultra larga: manca la cabina che doveva essere installata ad Acciano

dice il sindaco di Molina Aterno Luigi Fasciani.

“La prossima settimana ci vedremo con il direttore di Open Fiber per trovare una soluzione in zona. Siamo indietro a livello di infrastrutture immateriali, è innegabile. Ma stiamo lavorando per ridurre il digital divide che caratterizza le zone interne. È importante ed è essenziale farlo adesso, visto che le aree interne si sono dimostrate vero argine al Coronavirus: dobbiamo consentire a chi ci vive di avere gli stessi diritti – internet compreso – degli altri cittadini della regione.”

Internet – Digital divide: il caso nei Comuni interni della Marsica

Ne sa qualcosa la Marsica, con alcuni Comuni più in difficoltà rispetto ad altri in fatto di isolamento. Il Capoluogo ha ascoltato i sindaci di due Comuni, rappresentativi i territori della Marsica occidentale e Marsica orientale.

Per la Marsica ovest il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, portavoce della situazione nella Valle Roveto, ha spiegato:

“Tutto il nostro territorio ha subito inevitabili problemi durante il periodo del lockdown appena alle spalle. Lavorare o studiare da casa è stato necessario per tutelare la sicurezza, ma abbiamo registrato più di qualche criticità legata alla copertura del segnale Internet. Inutile parlare di una linea in particolare, i problemi sono purtroppo diversi nella nostra zona. Ce li portiamo dietro da tempo. La svolta potrà essere segnata dall’installazione della fibra, soprattutto in termini di velocità di connessione, ma il progetto al momento è rimasto in sospeso”.

E in sospeso sono rimaste, spesso, le lezioni degli universitari. Le ricerche degli studenti delle superiori. O ancora le videocall dei lavoratori in smart working. Perché internet non è ancora uguale per tutti.

Sul fronte Marsica est abbiamo ascoltato il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale. 

“Non sono mancate segnalazioni al Comune di Aielli di problemi nell’utilizzo della connessione, in particolare da parte di studenti universitari o genitori alle prese con l’aiuto ai propri figli con la didattica online. Spesso il problema – spiega Di Natale – si creava semplicemente quando c’era da scaricare documenti ed eseguire semplici download. Qui ad Aielli attendiamo che si ultimi il progetto della fibra, affinché la connessione possa migliorare. L’iniziativa è ambiziosa ma per il nostro territorio rappresenterebbe un passo avanti decisivo. È un peccato che si aspetti già da tre anni“.