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Madonna di Pietraquaria, tornerà la fiaccolata: una lunga tradizione

Celebrazioni ridotte per la Madonna di Pietraquaria. Niente fiaccolata e focaracci. Avezzano brilla da finestre e balconi, per una tradizione lunga secoli

Una storia lunga più di un secolo, un amore che arde, come la città ogni anno in suo onore. Quella tra Avezzano e la Madonna di Pietraquaria è una tradizione di fede, leggende e amore, che neanche il Coronavirus ha spento.

Ogni anno il culto per la Madonna di Pietraquaria, santa patrona della città di Avezzano, si rinnova nel fuoco e nella luce. Tante luci, tanti fuochi. Partono dal santuario sul Monte Salviano, si proiettano pian piano a valle, seguendo la Fiaccolata che discende la montagna. Intanto anche la città si accende, con le fiamme scintillanti dei Focaracci.

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Quest’anno le cose sono andate diversamente. Colpa del coronavirus, neanche a dirlo. Pur nell’emergenza, però, Avezzano non ha rinunciato a brillare, in onore della Madonna di Pietraquaria, la notte tra il 26 e il 27 aprile.

Lo ha fatto ieri sera, in una domenica di quarantena che non poteva non essere speciale. Ogni balcone e ogni finestra della città risplendeva di luci: anche senza fiaccolata e focaracci. Per i riti tradizionali si dovrà attendere il 2021, la devozione, però, non poteva essere rimandata.

Il Capoluogo, insieme al giornalista ed ex Presiente del Lions Club Eliseo Palmieri, ha ricostruito la storia e le vicende che hanno preceduto i festeggiamenti della Pietrquaria 2020, quest’anno inevitabilmente ridimensionati a causa dell’emergenza sanitaria in atto.

“Il 15 gennaio scorso il rinnovato comitato per i festeggiamenti della Madonna di Pietraquaria aveva annunciato la presenza di Roby Facchinetti (ex tastierista e interprete dei Pooh), quale personaggio di attrazione per i festeggiamenti in onore della Patrona di Avezzano, per la serata del 27 aprile 2020. La notizia venne annunciata con soddisfazione dal rettore del Santuario, padre Orante D’Agostino, e dal presidente del comitato feste, Antonio Di Legge, “Avevamo promesso un grande artista e abbiamo mantenuto la parola”. Ma poi è arrivato il Coronavirus a rompere le uova nel paniere. Il 21 aprile scorso, il commissario prefettizio Mauro Passerotti, con una nota stampa, ha comunicato “che a causa dell’emergenza sanitaria la ricorrenza dei festeggiamenti della Madonna di Pietraquaria non potrà avvenire né il 27 aprile e né la sera precedente, con la tradizionale accensione dei “focaracci”. Il vescovo dei Marsi monsignor Pietro Santoro ha invitato la popolazione a porre un lume acceso sui balconi e sui davanzali delle case. “Proprio per tenere viva la ricorrenza – ha dichiarato -, che non è solo una festa religiosa, ma rappresenta certamente una tradizione appartenente alla cultura locale e alla memoria storica della città e come tale di interesse dell’intera comunità locale”.

Perché questa ricorrenza è così particolarmente sentita dalle popolazioni di Avezzano e della Marsica?

Storia e tradizione si fondono, ogni tanto rischiano anche di confondersi. Numerose sono le leggende al riguardo. Eliseo Palmieri ne ricorda la più accreditata.

“Perchè la leggenda racconta che nel lontano 1779, durante una grande siccità, gli avezzanesi pregarono ripetutamente la loro Madonna perchè facesse il miracolo. Così portarono l’effige della madonna in processione dal Santuario del monte Salviano sino a valle. E proprio all’entrata del corteo in città iniziò a piovere, vivificando le colture duramente provate e risollevando gli stessi abitanti ormai giunti allo stremo delle forze. Era il 27 aprile e da allora ogni 26 aprile, di notte, nei vari quartieri di Avezzano si accendono i “focaracci” o fuochi devozionali, per ricordare quell’evento chiamato “il miracolo della pioggia“. Durante la veglia notturna i cittadini si riuniscono per pregare, cantare, suonare, mangiare. Contemporaneamente alla veglia, viene allestita la tradizionale e suggestiva fiaccolata sul sentiero della Via Crucis, che dal Santuario porta a valle ai piedi della città di Avezzano, tutto come avvenne più di due secoli fa, il 27 aprile del 1779. Giorno del miracoloso evento, quello della pioggia, che – guarda caso – se non sempre, spesso si ripete ogni anno. Stavolta per colpa del Coronavirus, gioco forza, la bella e simpatica tradizione, che ha sempre caratterizzato la ricorrenza della Madonna Santissima di Pietraquaria non si terrà. Ma l’appuntamento è solo rinviato rinviato. Arrivederci allora al 2021″.

Pietraquaria, l’effigie della Madonna

Il sacro dipinto della Madonna di Pietraquaria, in origine di stile bizantino, eseguito in legno da autore ignoto, è stato modificato nel primo Rinascimento. La Madonna è rappresentata in piedi , ha la veste di color rosso e il manto azzurro trapunto di stelle; sorregge con il braccio destro il Bambino tenendo i piedini sul palmo della mano sinistra. In atteggiamento di carezza. Il bambino ignudo è atteggiato a benedire con tre dita della mano destra, mentre con la sinistra prende con grazia e naturalezza il lembo del manto materno. A seguito delle grazie elargite dalla Vergine Santissima, nel 1838 il Capitolo Vaticano ha proceduto ad aggiungere una corona sul capo della Madonna ed un diadema su quello del Bambino.

Madonna di Pietraquaria, luci fino all’alba del 27 aprile

Solo al nascere del 27 aprile si spengono le luci. Avezzano si risveglia in festa, per proseguire le celebrazioni religiose e in famiglia in onore della sua Santa Protettrice.

Dietro ai focaracci che si levano in svariati punti della città un’altra leggenda cara agli avezzanesi. La tradizione dei Focaracci sarebbe nata da una discussione, tra gli avezzanesi e gli abitanti di Cese, su chi meritasse la protezione della Madonna di Pietraquaria. Non trovando soluzione, si decise di posizionare la Madonna con lo sguardo girato verso sud affinché fosse Lei a scegliere. Gli avezzanesi accesero dei grandi fuochi in tutta la città, attirando così l’attenzione della Madonna, la quale si voltò incuriosita a guardare quanto accadeva ad Avezzano e ne divenne così la protettrice.

La festa, prevede infine che alle prime luci dell’alba del 27 aprile ci si rechi in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Pietraquaria per scortare il quadro raffigurante la Madonna attraverso la via crucis del Monte Salviano e fino alle porte della città, dove una delegazione di avezzanesi accoglie la processione e la accompagna nella Cattedrale per la Messa solenne.

Madonna di Pietraquaria, oltre la fede lo sport

fiaccolata podistica salviamo pietraquaria

Una fiaccolata che ha, alla base, anche i valori dello sport e della condivisione, nei giorni dedicati alla Madonna di Pietraquaria. Nelle corsa verso i focaracci gli atleti, non solo veri espropri sportivi, illuminano il Salviano nella tappe della Fiaccolata podistica. Ce ne parla Danilo Buongiovanni dell’Usa Sporting Club Avezzano. 

“È nata nel segno di una devozione profonda, declinata nel senso di celebrazioni divenute autentiche tradizioni. È nata, soprattutto, dalla volontà di onorare la Madonna correndo e facendo tappa ai fuochi. Dal punto di vista podistico, negli anni ’80, si svolgeva una vera e propria gara a staffetta tra rioni organizzata da Sergio Rozzi. Nel corso degli anni si è un pochino ridimensionata ed ha preso le sembianze di una passeggiata podistica. L’intento era ed è quello di dare il via ai fuochi, scendendo dal Santuario con una fiaccola ed “appiccare” i Focaracci ai più importanti punti in Avezzano.

La benedizione di Padre Orante in vetta e il discendere tutti insieme la strada asfaltata è per i podisti un momento unico ed indivisibile di umanità. Certo che quest’anno non sarà la stessa cosa. Solitamente si scende dal Santuario e si fa il giro dei maggiori fuochi della città, tutti insieme (40 persone circa) e tutti per la città”

Un appuntamento, quindi, solo rimandato: tutti aspettano già l’aprile 2021.