L’Aquila, gli albergatori a Biondi: “Sette punti per ripartire”

Emergenza Coronavirus e turismo, il grido di allarme degli albergatori aquilani in una lettera al sindaco Biondi.

Lettera aperta degli albergatori aquilani al sindaco Pierluigi Biondi: le condizioni per superare la crisi economica da Coronavirus.

“Pregiatissimo sig. Sindaco, – scrivono gli albergatori  aquilani riuniti in Federalberghi – ancora una volta dopo la nostra lettera del 5 marzo u.s., nostro malgrado, dobbiamo richiamare la Sua attenzione alla ormai drammatica situazione in cui versa il nostro settore, il Turismo, tra i più colpiti dalla pandemia da Coronavirus. La quasi totalità delle strutture ricettive aquilane ha dovuto abbassare la saracinesca a causa dell’azzeramento delle prenotazioni in una finestra di almeno tre mesi da oggi, con una tendenza negativa fino a fine anno, dovuta alle misure di contenimento e ad una giustificata paura da contagio, senza alcuna certezza che ci siano le condizioni per poter riaprire”.

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“È per questo – proseguono gli albergatori – che Le chiediamo di farsi attore per quanto di sua competenza e portavoce per quanto non di sua competenza presso le altre Istituzioni, riguardo le nostre richieste che possiamo sintetizzare nei seguenti punti: Sospensione e riduzione di tasse e tributi locali fino al 31.12.2020 per i periodi di inattività delle aziende con relativa rateizzazione a medio e lungo termine, senza interessi; Rappresentare in sede governativa la richiesta di annullamento per tasse e tributi locali fino al 31.12.2020; Chiarimenti a riguardo del Suo impegno a supportare il soggiorno delle maestranze e dei professionisti nelle strutture ricettive cittadine; Vigilanza e attività di controllo sanitaria delle attività ricettive extra alberghiere sul rispetto dei protocolli che saranno predisposti per il contenimento della pandemia; Saldo dei debiti residui dell’amministrazione comunale verso le attività ricettive; Rappresentare in sede governativa la necessità di una ulteriore estensione degli ammortizzatori sociali; Incontro riservato agli operatori del Turismo”.

“Ci teniamo a sottolineare – concludono dall’associazione di categoria – che sosteniamo nella sostanza le richieste rese pubbliche in questi giorni dalle altre associazioni di categoria, in particolare dai ristoratori aquilani e FIPE. Siamo sempre confidenti nel fatto che Lei sarà al nostro fianco e a fianco di tutta la realtà economica del territorio aquilano, agendo e riportando con forza, quanto sopra richiesto”.