Coronavirus e lavoro agile, Bergamotto: “Una sfida nella sfida”

Personale, Partecipate e Patrimonio, fronti in evoluzione nell'emergenza Coronavirus. L'intervista all'assessore Fausta Bergamotto.

L’AQUILA – Il lavoro dell’assessore Fausta Bergamotto al tempo del Coronavirus e la sfida alla riorganizzazione del lavoro.

Una sfida nella sfida, quella rappresentata dalla gestione delle deleghe al Personale, Società partecipate e Patrimonio in emergenza Coronavirus per l’assessore Fausta Bergamotto, che ha dovuto affrontare “in corsa” i cambiamenti imposti dai vari Dpcm che si sono susseguiti per arginare la pandemia da Covid-19.

L’attività del Comune dell’Aquila non sembra averne però risentito, anzi: “Il lavoro sta andando avanti regolarmente – spiega a IlCapoluogo.it l’assessore Bergamotto – anzi, per molti versi anche più velocemente“, anche a livello di Giunta: “Tramite le videoconferenze e i supporti informatici riusciamo ad essere sempre tutti presenti, cosa che a volte non succedeva prima, in quanto qualcuno magari a causa del lavoro fuori città non aveva la possibilità di essere presente fisicamente alle riunioni. Adesso invece siamo sempre in contatto e riusciamo perfino a lavorare meglio”.

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L’assessore Bergamotto e la sfida della riorganizzazione del personale.

Naturalmente il primo fronte sul quale intervenire, per l’assessore Bergamotto è stato quello della riorganizzazione del personale; un fronte particolarmente “vivace” per via dei Dpcm che si sono susseguiti – inizialmente a ritmo serrato – con le restrizioni per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro che hanno costretto l’assessore ad aggiustare il tiro in corsa. Una sfida vinta, “grazie alla preziosa collaborazione del Sed per quanto riguarda il lavoro agile”. In realtà due sono stati i fronti principali, da questo punto di vista: “Da una parte l’organizzazione del lavoro agile, appunto, e dall’altra la riorganizzazione del lavoro ufficio, con la sanificazione degli ambienti, l’organizzazione delle distanze e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale: “Un lavoro faticoso e importante, che comunque ha dato soddisfazioni: nell’emergenza si riesce a fare quello che in tempi ordinari non si riesce a fare”.

Coronavirus, le partecipate.

“A cadere, – prosegue l’assessore Bergamotto – la questione della riorganizzazione ha riguardato anche le partecipate; il Comune, come socio unico, ha dovuto impartire le direttive per l’adeguamento alle norme nazionali. Così tutte le partecipate hanno seguito il percorso fatto dall’amministrazione comunale, in termini di gestione lavoro, ma non solo; hanno avuto accesso anche ad altre misure, in quanto, dal Ctgs, all’Ama, all’Asm, hanno dovuto applicare anche altre norme, dalla riduzione delle attività all’accesso agli ammortizzatori sociali. Per ciascuna partecipata naturalmente è intervenuto l’assessore competente, per quanto riguarda gli aspetti specifici”, come la rimodulazione delle corse di trasporto pubblico per l’Ama, la gestione della raccolta differenziata per l’Asm e così via.

Emergenza Coronavirus e patrimonio.

Per quanto riguarda il patrimonio del Comune dell’Aquila, l’assessore Bergamotto ha spiegato come sia stato effettuato un lavoro “sulle esigenze del momento”. Tra i principali provvedimenti, quello relativo alla messa a disposizione di una piastra del Progetto CASE di Roio per il personale della Asl (tramite ordinanza sindacale a cui naturalmente ha lavorato il Settore), la messa a disposizione della Asl dell’hotel a Campo Imperatore per i pazienti in uscita dall’ospedale ma non ancora negativizzati, e la struttura di Paganica per i tamponi.

Insomma, una mole di lavoro importante, ma “non abbiamo finito”. “Quando partirà la fase 2 – ha infatti spiegato l’assessore Bergamotto – bisognerà riorganizzare tutto. Quando i dipendenti rientreranno in Comune non ci potranno più essere 4 scrivanie in una stanza, bisognerà individuare altri spazi, alternare il personale e trovare soluzioni in base alle disposizioni che arriveranno”.