Cassa Integrazione in deroga, arrivano i primi accrediti

Cassa Integrazione in deroga: ritardi nei pagamenti. A L'Aquila, nella stessa azienda, c'è chi l'ha già percepita, chi ancora aspetta.

Coronavirus, crisi e misure economiche. La Cassa Integrazione in deroga è arrivata, ma non per tutti. Pagamenti a macchia di leopardo anche all’interno della stessa azienda.

C’è chi è stato pagato, chi ancora no. Fatto che si è verificato – da segnalazioni verificate dalla redazione del Capoluogo – anche all’interno della stessa azienda lavorativa. Non si comprende, quindi, l’iter dei pagamenti.

Una situazione che non ha mancato di verificarsi proprio a L’Aquila. Alcune aziende cittadine, infatti, hanno segnalato l’accredito della CIG, prevista tra le misure economiche per i dipendenti rimasti fermi a lavoro. Una buona notizia, se non fosse per i dubbi conseguenti alle modalità e ai tempi in cui si effettua il pagamento.

«All’interno della nostra azienda alcuni lavoratori hanno ricevuto l’accredito dall’Inps, altri invece stanno ancora aspettando», ci scrivono. «Le domande sono state inoltrate all’Inps nello stesso momento, a cosa sono dovuti i ritardi? In base a quale logica si predispone il pagamento?».

Per quanto riguarda, nello specifico, la Regione Abruzzo dall’Inps il primo via libera per la Cassa Integrazione in deroga è arrivato il 21 aprile, per i primi 264 lavoratori e per un valore di oltre 500mila euro.

Tutto liscio? Non proprio: i ritardi dell’accredito della misura di sostegno ai lavoratori non sono mancati. Non solo a livello regionale bensì nazionale. 

Ritardi nei pagamenti della Cassa Integrazione in Deroga, confronti e polemiche

1,1 milioni di lavoratori dovrebbe avere il pagamento entro il 30 di aprile”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Una rassicurazione che evidentemente non è bastata.

Il problema del ritardo nei pagamenti della Cassa Integrazione, ormai, tiene banco da giorni, ciò nonostante siano state semplificate, sui siti Inps per presentare richiesta, modalità e procedure.

Proprio fronte Ministero la sottolineatura di come la Cassa Integrazione in deroga sia “di competenza delle Regioni che, in modo scaglionato, stanno facendo pervenire all’Inps le richieste e l’Inps man mano le sta erogando”.

La Regione Abruzzo ha pubblicato in data 20 aprile il primo elenco delle istanze ammesse alla CIG in deroga. Seguito dall’annuncio dell’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Piero Fioretti.

“Si tratta solo di un primo parziale, dato in relazione alle domande presentate, ma è anche vero che il provvedimento di concessione della cassa in deroga apre un momento importante di tutta la procedura allestita dalla Regione Abruzzo. A poco tempo dall’apertura della piattaforma, con una procedura di validazione complessa, siamo stati in grado di fornire i primi beneficiari all’Inps che successivamente provvederà ad inviare ai lavoratori il trattamento di cassa in deroga”.

I ritardi registrati, intanto, segnalati e denunciati anche via social da alcuni lavoratori che non hanno ancora percepito il pagamento, sono stati tirati in ballo anche dall’Opposizione regionale. Così Sara Marcozzi, capogruppo M5S in Regione Abruzzo.

“La gestione della Cassa Integrazione in Deroga, da parte di Regione Abruzzo, è talmente caotica che neanche la maggioranza Lega-FDI-Forza Italia riesce a darne una valutazione univoca, tra chi si scusa con gli abruzzesi e chi invece continua a scaricare responsabilità sul Governo nazionale. Eppure, basterebbe leggere i numeri per capire come la lentezza del centrodestra abbia dilatato inutilmente i tempi per accedere ai fondi, tanto che l’Abruzzo è in fondo alla classifica delle Regioni d’Italia per numero di pratiche portate a termine per consentire all’Inps di liquidare i lavoratori”.

Mentre la problematica, allora, si sposta sui binari dello scontro politico, molti abruzzesi continuano ad aspettare.