Abruzzo, arriva la Cassa integrazione in deroga per i primi 264 lavoratori

Via libera all'Inps per l'erogazione della Cassa integrazione in deroga in favore di 264 lavoratori, pari a 63.056 ore, e oltre 500 mila euro di valore.

Dalla Regione il provvedimento per la cassa integrazione in deroga per i primi 264 lavoratori per 500mila euro di valore.

È arrivato nella serata di ieri il primo via libera all’Inps per l’erogazione della Cassa integrazione in deroga in favore di 264 lavoratori, pari a 63.056 ore, e oltre 500 mila euro di valore. Sono i primissimi numeri della Cassa integrazione in deroga erogata in favore dei lavoratori delle piccole e piccolissime imprese a causa dell’emergenza sanitaria legata la Covid-19. “Si tratta solo di un primo, parziale, dato in relazione alle domande presentate – esordisce l’assessore alle Politiche del Lavoro Piero Fioretti -, ma è anche vero che il provvedimento di concessione della cassa in deroga apre un momento importante di tutta la procedura allestita dalla Regione Abruzzo. A poco tempo dall’apertura della piattaforma, con una procedura di validazione complessa, siamo stati in grado di fornire i primi beneficiari all’Inps che successivamente provvederà ad inviare ai lavoratori il trattamento di cassa in deroga”.

È il caso di ricordare, spiegano dagli ufifci regionali, che il pagamento della cassa in deroga sarà erogato dall’Inps solo dopo che il datore di lavoro avrà fornito il modello SR41 relativo al mese precedente. Le prime erogazioni riguarderanno dunque il periodo che va fino al 31 marzo. La piattaforma per la presentazione delle istanze da parte delle aziende è partita ufficialmente l’8 aprile e nel giro di pochi giorni il sistema informatico ha gestito migliaia di richieste. “Per esaminare le domande – ricorda l’assessore al Lavoro – è stato creato un gruppo di lavoro, ieri il primo provvedimento che dà il via libera alla cassa in deroga a cui daremo seguito con numeri crescenti per uno smaltimento in tempi rapidi. Non siamo di fronte a grandi numeri – prosegue Fioretti – ma questo non toglie importanza al lavoro fin qui svolto in condizioni di emergenza sanitaria e con un quadro normativo in continua evoluzione che ha obbligato le strutture regionali a continue modifiche della modulistica. Peraltro, è il caso di sottolineare che la piattaforma non ha avuto alcun blocco informatico, che è stata fornita tutta l’assistenza necessaria in fase di elaborazione delle domande e questo ha permesso alle aziende di presentare le istanze senza particolari affanni. C’è ancora molto da lavorare – conclude Piero Fioretti – ma il fatto che ieri abbiamo autorizzato i primi lavoratori al trattamento di cassa ci rende ottimisti per il futuro”.
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Cassa integrazione in deroga, M5S: “Grave ritardo”.

“Abbiamo segnalato per settimane i problemi che la Giunta regionale Lega-FDI aveva fatto registrare in merito alla Cassa Integrazione in Deroga, da erogare ai dipendenti delle micro imprese costrette a fermare le attività per affrontare l’emergenza Coronavirus”. Così dal M5S il capogruppo Sara Marcozzi. “I soli compiti in capo alle istituzioni regionali erano quelli di raccogliere le richieste delle aziende e inviarle all’Inps permettendo così il bonifico sul conto corrente dei singoli lavoratori. Se già era cosa nota il grave ritardo con cui è stata attivata la piattaforma telematica a cui accedere per avanzare le domande di Cig in deroga, è ancor meno tollerabile il ritardo nella comunicazione delle delibere. Una lentezza che sta mettendo in ginocchio chi ne ha fatto richiesta, cioè le micro imprese da 1 a 5 lavoratori, la colonna portante dell’economia abruzzese e che investe una platea di 54.000 lavoratori. E in questo caso non ci sono rimpalli di responsabilità che tengano: gli unici a dover portare a termine il procedimento sono il Presidente della Giunta Marsilio e l’Assessore Fioretti, che dopo più di un mese di lockdown devono delle spiegazioni ai lavoratori abruzzesi e sul perché, fino a ora, la Giunta regionale li abbia abbandonati. Mentre in molte altre regioni d’Italia sono già terminate le procedure di comunicazione delle delibere all’Inps, l’inerzia di Regione Abruzzo rischia di mettere in ginocchio il nostro tessuto economico, con i lavoratori che non possono accendere ai fondi stanziati dal Governo nazionale, ossigeno puro in questo momento di estrema difficoltà”.