Covid19, sì a mascherine ‘spacchettate’ nelle farmacie: l’ordinanza

Covid 19, un'ordinanza della Protezione civile consente alle farmacie di vendere le mascherine singolarmente. Stabilito un tetto massimo nel prezzo.

La Protezione civile ha emanato una Ordinanza che consente la vendita anche di singoli dispositivi di protezione individuale (DPI), come le mascherine, da parte delle farmacie.

Le farmacie quindi sono le uniche autorizzate dalla Protezione civile a scomporre i pacchi contenenti più mascherine per venderle singolarmente ai cittadini e fare fronte alle richieste.

L’ordinanza della Protezione Civile nasce dalla necessità di far fronte all’emergenza sanitaria a seguito della pandemia Coronavirus/Covid19 e per garantire la protezione della cittadinanza.

La Protezione civile ha inoltre spiegato come vanno scomposte le confezioni contenenti più mascherine, per evitare che perdano la loro sterilità.

Cautele igieniche e sanitarie che devono osservare le farmacie:

Il provvedimento dispone che per procedere all’apertura delle confezioni ciascuna farmacia deve garantire il rispetto delle corrette operazioni da svolgere nel proprio laboratorio.

In particolare deve valutare i fattori che garantiscano la preservazione della qualità microbiologica di ciascun DPI, al fine di mantenere sotto controllo le fonti di contaminazione. Vanno considerati il materiale di confezionamento primario, le attrezzature di lavoro utilizzate ed il personale.

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Nell’assicurare il rispetto delle necessarie cautele igienico-sanitarie, ciascuna farmacia deve provvedere anche all’adozione di misure di precauzione standard da parte del proprio personale, qua

Igiene delle mani mediante prodotti idroalcolici oppure lavaggio con acqua e sapone;

Igiene respiratoria mediante utilizzo di mascherine facciali, guanti, camice.

L’ordinanza è stata emessa per garantire la “più ampia diffusione di tali dispositivi ai cittadini” ma anche per azzerare la speculazione.

Stabilito un prezzo massimo che le mascherine possono raggiungere se vendute al pezzo e le informazioni che il farmacista deve dare al cittadino.

La farmacia che vende le mascherine singolarmente, precedentemente incluse in una confezione più grande, dovrà “prevedere un prezzo inferiore o pari all’importo previsto per la singola confezione diviso il numero dei DPI presenti nella medesima”.

Le farmacie sono tenute a conservare le “informazioni circa la confezione integra”.

L’11 marzo l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia di Coronavirus/Covid-19 una pandemia.

L’Italia è uno dei paesi più colpiti dal Coronavirus, con oltre 172.000 casi confermati e oltre 22.000 vittime secondo gli ultimi dati diffusi dalla Protezione civile.

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