Coronavirus, 5mila tamponi al giorno a L’Aquila da Dante Labs

Dante Labs scende in campo contro il coronavirus: un laboratorio analisi da 5mila tamponi al giorno, fino ad arrivare a 40mila. Sarà possibile anche sequenziare il virus per analizzarne i mutamenti

Dante Labs scende in campo contro il coronavirus: un laboratorio analisi da 5mila tamponi al giorno, fino ad arrivare a 40mila.

Un nuovo servizio di pubblica utilità a L’Aquila, per far fronte all’emergenza. È stato presentato questa mattina – in video conferenza a causa delle restrizioni da Covid19 – il nuovo progetto che vedrà il Laboratorio di Genetica avanzata Dante Labs coadiuvare la lotta al virus.

Ad illustrare il progetto il dottor Andrea Riposati, Ceo di Dante Labs, e il co-fondatore Mattia Capulli.

Questione di giorni e sarà possibile partire con il nuovo servizio. Si stanno ultimando i lavori all’interno del laboratorio, in particolare l’installazione dei nuovi macchinari di analisi.

Un servizio che arriva puntuale con la riapertura: quella Fase 2 che avrà necessariamente bisogno di controlli capillari e puntuali, soprattutto indirizzati a quei settori pubblici pronti a ripartire, basti pensare al comparto edilizio impiegato nella ricostruzione dell’Aquila.

Gli ospedali proseguiranno nel proprio lavoro, Dante Labs opererà con le sue operazioni gli screening di massa: non eseguirà direttamente i tamponi, ci sarà una Cabina di regia deputata a stabilire l’iter da seguire. Si elaboreranno e organizzeranno relazioni e collaborazioni da mettere in atto, per procedere ad un’attività di controllo su larga scala.

banner_doc

Tre saranno le attività possibili nei locali di Dante Labs sul fronte coronavirus:

– lo screening di massa, si partirà con 5mila tamponi al giorno per salire gradualmente;

 il sequenziamento del virus, quindi dell’RNA, per capire come il virus muta e come può diventare più pericoloso;

– il sequenziamento del genoma delle persone che hanno contratto il coronavirus, per cercare di capire i soggetti più a rischio contagio.

Dante Labs, il nuovo progetto contro il Covid

«Dante Labs è il più grande centro di sequenziamento genomico presente in Italia. Allo scoppiare dell’emergenza non pensavamo di occuparci di coronavirus, trattando genoma e malattie rare. Spronati dall’assessore regionale Guido Liris abbiamo pensato di elaborare una soluzione privata che potesse aiutare il pubblico nella lotta contro il Covid. Attraverso degli investimenti di circa 4,5 milioni di euro abbiamo quindi costruito un laboratorio adiacente al nostro centro di sequenziamento, con caratteristiche di sicurezza BSL2 BSL3»ha spiegato Andrea Riposati.

«Abbiamo pensato a una soluzione che sfruttasse i nostri sistemi informatici e le nostre potenzialità per dare una risposta industriale, quindi di scala, al coronavirus».

I dettagli delle attività che saranno eseguite nel laboratorio Dante Labs sono stati spiegati da Mattia Capulli. Oltre alle diagnosi di positività o negatività al Covid19, «due dei progetti principali si baseranno sul sequenziamento. In particolare, lavoreremo per cercare di comprendere la reazione che l’essere umano ha al coronavirus: proveremo a capire quali sono le basi genetiche per le quali alcuni pazienti sono asintomatici, mentre altri manifestano serie patologie. Ciò potrebbe essere associato a variazioni del genoma, come già dimostrato da alcuni studi preliminari. Su questo concentreremo il nostro studio. Il secondo progetto è sempre basato sul sequenziamento, ma del genoma virale. È importante perché permetterà di comprendere l’evoluzione del virus».

«I numeri sono altissimi, stiamo parlando di uno screening di massa, di una popolazione che non è soltanto regionale, ma nazionale – ha sottolineato l’assessore regionale Guido Quintino Liris – Dante Labs è l’esempio di una realtà privata che non vuole speculare, ma vuole mettersi a disposizione delle istituzioni. Nella Fase 2, per ripartire, ritengo il sistema tamponi assolutamente importante. Sarà il sistema a ripartire, un sistema che potrà contare su numeri di massa con questo nuovo progetto di analisi e controllo».

«Due giovani eccellenze aquilane hanno deciso di riconvertire una parte della loro attività, tenendo il passo dell’evoluzione dei tempi e del mercato del lavoro. È un elemento qualificante non solo per la nostra città, ma per tutto il nostro territorio. Non c’è concorrenza tra pubblico e privato quando c’è virtuosità: come in questo caso, in cui pubblico e privato saranno complementari. La possibilità di monitorare accuratamente la popolazione che si occupa di settori, quali, ad esempio, quello dei lavori pubblici è fondamentale per L’Aquila. E questo sarà possibile anche grazie ad Andrea e Mattia», le parole del sindaco Pierluigi Biondi.