Alto Aterno, la solidarietà della gente di montagna per sconfiggere il Coronavirus.

Dai cacciatori dell'Alto Aterno una importante donazione che ha consentito di acquistare ozonizzatori e sanificatori per il G8 Covid Hospital dell'Aquila

Alto Aterno: la solidarietà della gente di montagna per sconfiggere il Coronavirus.

Non credo esistano parole adeguate per raccontare la straordinaria umanità di un gesto semplice ma di grande valore sociale: la donazione. Un modo concreto di far del bene per portare sicurezza e sostegno in questi tempi dominati dalla maledetta pandemia determinata dal coronavirus.

Piccoli, ma grandi esempi significativi di dedizione d’impegno civile dedito al bene comune di cui ognuno si dovrebbe sentire parte integrante. In tempi non lontani l’alta percentuale di mortalità sembrava lontana da noi, i disastri erano altrove, distanti dal nostro mondo che sembrava darci tranquillità e sicurezza. La morte c’era, il consumismo
imperante e del piacere riusciva a reprimere la sua paura nei nostri cuori.
Purtroppo l’ultima generazione è cresciuta, in Italia in Europa in America ed in altri paesi, in questo modo superficiale, e non ne conosce altri. Certo, la crisi economica galoppante a volte si è mangiata la nostra sicurezza, ma uscire la sera, viaggiare, consumare il nostro corpo e il nostro cuore hanno eclissato i nostri interrogativi nascondendo anche i nostri dubbi.

Tutto ciò in questi tempi ,tanto assurdi quanto difficili, di Covid 19 è cambiato. La morte, che aveva un ruolo secondario, lontano da noi, dietro le quinte, è tornata al centro dell’attenzione.
Essa, naturale conclusione dell’esistenza, ripropone radicalmente la questione del senso della nostra vita. L’isolamento e la solitudine ci permettono di approfondire questi interrogativi e di giungere a una personale convinzione .

Ma in tempi di crisi sanitaria galoppante , come gli attuali, dove ci troviamo a gestire una pesantissima situazione emergenziale non solo sanitaria ma anche economica, con gli ospedali vicini al collasso, assume un valore di prioritaria importanza il bellissimo gesto dai cacciatori, quella gente amante della natura, dei Comuni di Montereale, Capitignano e Campotosto in Alta Valle dell’Aterno.

Costoro – insieme a Cesaproba, al fondo di solidarietà TUA e a “LU Squadrone”- da sempre sensibili ai grandi temi di solidarietà, sorriso del mondo e risorsa della vita – si sono mobilitati in questi giorni con slancio ed entusiasmo ed hanno raccolto una ragguardevole somma che gli ha permesso di donare ozonizzatori e sanificatori al reparto di malattie infettive del S. Salvatore diretto dal prof. Alessandro Grimaldi, originario di Cesaproba di Montereale e fiore all’occhiello del nosocomio aquilano della nostra piccola Comunità.

Ma il cuore dell’Alto Aterno è grande e già l’ultima settimana di marzo i lavoratori del cementificio Italsacci di S. Giovanni di Cagnano Amiterno avevano raccolto e donato la somma di 5.600 euro alla Onlus VADo dell’Aquila che li destinerà all’ allestimento del Covid Hospital G8 il piccolo nosocomio realizzato dopo il terremoto del 2009
per l’evento mondiale, riaperto da alcuni giorni con l’attivazione di 10 posti di terapia intensiva che aumenteranno nei prossimi giorni. Analogo bellissimo gesto solidale quello di una piccola attività commerciale del luogo la Iside sas di Massimiani Claudia moglie di un dipendente del cementificio, che ha risposto “alla richiesta di aiuto” lanciata a tutto campo, con la donazione di due walkie- talkie utili agli operatori della terapia intensiva covid-19 per comunicare con l’esterno senza uscire, doversi svestire e rivestire, perdere quindi del tempo prezioso che in alcuni casi più disperati può essere decisivo Tali nobili gesti, al di là di tante sciagurate azioni di sperpero di danaro pubblico in campo sanitario, sono un raggio di sole che illumina e riscalda la vita in questi tempi difficoltosi e
problematici.

E’ meraviglioso pensare che persone normali, operosi ed onesti lavoratori abruzzesi, ben consci della difficile situazione che sta attraversando il Paese, s’impegnano per il bene di tutti. Ora, sperando che la curva epidemiologica continui a scendere, bisogna andare oltre pensando ad una Exit strategy. Cercando quindi di affrontare la crisi economica, figlia del lockdown, mettendo in atto tutte quelle iniziative per limitare il più possibile il contagio da
Coronavirus e cercare di tornare il prima possibile alla normalità. Un grazie di cuore ai vari donatori ed un caro saluto al Prof. Alessandro Grimaldi, grande personalità e mio caro amico di gioventù.