Mascherine, intelligenti o egoiste: ma nessun danno collaterale

Mascherine, cosa c'è da sapere. "Non provocano alcun danno o effetto collaterale, se non fastidio per l'uso prolungato". Parla il dottor Carducci. Intanto sul web spopola un nuovo tutorial

Coronavirus e mascherine. Paure, ricerche affannate, luoghi comuni e consigli. Cosa c’è da sapere. L’intervista al Primario di Pneumologia del San Salvatore, Paolo Carducci.

Quella per le mascherine è diventata ben presto una guerra all’ultimo acquisto, che sia in farmacia o attraverso ordini sul web. Diversi sono stati, al tempo stesso, i Comuni che sono riusciti a fornirle gratuitamente ai cittadini. Tutti, o quasi, sono riusciti ad averne almeno una per le urgenze: ma non tutti sanno come utilizzarle.

Verso la Fase 2, tuttavia, è importante in primis sfatare un quasi luogo comune. “Le mascherine non causano conseguenze”. A confermarlo alla redazione del Capoluogo è il dottor Paolo Carducci, neo direttore dell’UOC di Pneumologia dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.

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«L’utilizzo delle mascherine non provoca effetti o danni collaterali. Si può avere, certamente, il fastidio dovuto ad un utilizzo prolungato del dispositivo ma non c’è alcun danno effettivo provato, causato dalle mascherine», spiega il dottor Carducci.

Si può stare tranquilli, quindi. Soprattutto può stare tranquillo chi – in vista della Fase 2, dovrà indossare una mascherina per molte ore consecutive, tanto quanto durerà la propria giornata lavorativa.

C’è, poi, chi lamenta un senso di difficoltà respiratoria, percepito non appena viene indossata la mascherina. «È più una questione psicologica, che un problema reale vero e proprio – continua Carducci – La mascherina non porta nessuna conseguenza sulla ventilazione, nella maniera più assoluta».

Sulle mascherine e sul loro utilizzo, del resto, a due mesi pieni dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono ancora tantissimi i dubbi che attanagliano la popolazione. Quale sarà la mascherina migliore? C’è una mascherina migliore dell’altra? Se sono negativo quale mascherina dovrei utilizzare? Domande che possono sembrare scontate e che, invece, confondo ancora molti. E spesso non basta cercare risposte su Google.

La distinzione principale, per quanto concerne i vari tipi di mascherine, è la seguente:

 le mascherine chirurgiche «che evitano la dispersione dei microbi nell’ambiente e proteggono, relativamente, poco chi le indossa»;

– le mascherine FFP2 e FFp3 senza filtro, che proteggono e non veicolano la trasmissione di materiale all’esterno;

-le mascherine FFP2 e FFP3 con la valvola, che proteggono chi le porta, ma consentono la fuoriuscita di microbi.

Per i dottori è raccomandata «una maschera FFP2 o una N95, normalmente. Per quanto riguarda, invece, le procedure che generano aerosol – quindi dispersione nell’aria di goccioline – allora è raccomandata la FFP3» conclude il dottor Carducci. 

Coronavirus, il tutorial che spopola sul Web: mascherine egoiste, altruiste e intelligenti

Clicca qui per vedere il Tutorial del dottor Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Un video realizzato per chiarire i dubbi dei suoi figli e caricato sul web, dove ha registrato in breve tempo moltissime visualizzazioni e condivisioni.

In un minuto e 40 il dottor Gasbarrini divide le mascherine in: mascherine chirurgiche o altruiste, “quelle della persona altruista, cioè non servono per proteggere se stessi, ma proteggono gli altri”; mascherine egoiste, le FFP2 FFP3 con la valvola che “il materiale costituito da germi e microbi fuoriesce, quindi infettano ma non si infettano. Chi le indossa dovrebbe indossarvi sopra un’altra mascherina, preferibilmente chirurgica”; mascherine intelligenti, le FFP2 e FFP3 senza valvola “perché protegge sia te sia gli altri”.