Coronavirus e italiani, Univaq protagonista nello studio sugli impatti psicologici

Parla aquilano lo studio condotto sugli italiani, che analizza gli impatti psicologici causati dal coronavirus e dalle misure anti contagio.

Parla aquilano lo studio universitario sugli impatti psicologici causati dal coronavirus agli italiani. Protagonista l’Univaq.

L’epidemia di Covid19 e le attuali misure di restrizione imposte per limitare i contagi, possono avere un impatto sulla salute mentale nella popolazione generale, che ad oggi non sono note nella popolazione generale italiana. Arriva lo studio firmato anche dall’Univaq.

L’Università degli Studi dell’Aquila, l’Università di Roma Tor Vergata ed il progetto Territori Aperti (Centro di documentazione, formazione e ricerca per la ricostruzione e la ripresa dei territori colpiti da calamità) stanno conducendo uno studio per valutare gli effetti psicologici dell’emergenza COVID-19.

Sono stati già elaborati i primi risultati dello studio e pubblicati sulla rivista di preprint MedArXive. Il campione complessivo è di oltre 18.000 soggetti su tutto il territorio nazionale. I primi risultati di questo studio dimostrano che sia le misure di restrizione con il conseguente impatto economico, sia la pandemia stessa, e quindi il fatto di essere stati esposti al contagio o avere una persona cara ricoverata o deceduta, stanno avendo un impatto significativo sui livelli di depressione, ansia, insonnia e sintomi da stress.

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