Ciao Vittorio, bandiera rossoblù

Se n'è andato all'improvviso Vittorio Di Norcia, tifosissimo rossoblù, un simbolo per chi in questi anni ha seguito le vicende de L'Aquila calcio. Il saluto di Claudia Giannone

Se n’è andato all’improvviso Vittorio Di Norcia, tifosissimo rossoblù, un simbolo per quanti in questi anni hanno seguito le vicende dell’Aquila calcio. Il saluto di Claudia Giannone

In un calcio moderno in cui di bandiere si parla sempre meno, quelle che restano si trovano fuori dal campo, sugli spalti. E sono quelle che amano i propri colori, che non fanno mai mancare il proprio supporto, che rappresentano il cuore pulsante di una squadra, di una società. Del calcio.

Vittorio Di Norcia era questo. Innamorato della sua L’Aquila, città e squadra. Istituzione allo Stadio, sempre presente, in casa e in trasferta. Sempre con un saluto particolare rivolto alla stampa, una caramella in tasca per noi giornalisti, anzi, anche due. Un abbraccio, una risata davanti al mio “essuju ju sposo mè”, con annessi complimenti per il mio dialetto aquilano, conservato sempre per i momenti e per le persone speciali come lui. Una parola, un consiglio, un commento. E tanti racconti sulla sua vita, sul suo passato sempre all’insegna dei colori rossoblù.

Adesso, quel posto che sempre occupava, così vicino al tavolo della stampa, sarà molto più silenzioso.

Non ci saranno più quelle grida rivolte al campo, quei commenti che tanto ci facevano sorridere, durante le partite. Quegli occhi che si spostavano verso di noi e accompagnavano il suo tipico “quanno ci vò, ci vò”. Eppure, quei ricordi resteranno per sempre. E questo ci permetterà di vederlo di nuovo lì, sempre lì, ad occupare il suo posto e a gridare verso il campo. Ad esultare per ogni vittoria, a festeggiare con la sua L’Aquila.

Grazie, Vittorio.