Pasqua e Pasquetta, niente passeggiate in campagna: #iorestoacasa

Emergenza Coronavirus, regole precise e controlli rigorosi: niente passeggiate in campagna. Tutto quello che c'è da sapere.

Passeggiate vietate anche in montagna: limitazioni alla circolazione per contenere il Coronavirus, nessuna eccezione per Pasqua e Pasquetta: ecco le regole.

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del Coronavirus non cambiano, nemmeno a Pasqua e Pasquetta. Il Ministero dell’Interno ha ribadito che “si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute“.

Per Pasqua e Pasquetta non sono ammesse eccezioni, anzi. In considerazione del fatto che in tanti sono “tentati” dal bel tempo e le festività, i controlli saranno intensificati, anche con l’uso di elicotteri e pattugliamenti in zone di campagna. Resta, quindi, il divieto generale di lasciare la propria abitazione, se non per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

Chiarito questo, un minimo di attività motoria è permessa solo per breve tempo e in prossimità della propria abitazione. Non è permesso quindi passeggiare in aperta campagna, magari a raccogliere asparagi nel bosco, nemmeno da soli. E in prossimità non significa a un km o più dalla propria abitazione, ma nel raggio di pochi metri, massimo 100/200 metri.

Lo stesso dicasi per i possessori di cani: è vietato recarsi in campagna o in aree verdi per far fare la passeggiata al cane, che è consentita, ma sempre in prossimità della propria abitazione.

Insomma, anche se si è da soli e non si incontra nessuno, non ci si può allontanare dalla propria abitazione se non per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

Non si può passeggiare in aperta campagna, neppure da soli e neppure con un cane, tantomeno raccogliere asparagi o dedicarsi a qualunque tipo di attività ludica all’aria aperta.

In sostanza, bisogna rimanere a casa e si può uscire a prendere una boccata d’aria solo se non ci si allontana dalla propria abitazione.

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Passeggiate e attività motoria, la circolare del Ministero dell’Interno.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo ha poi chiarito alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che “la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare, purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute”.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La medesima circolare ha ricordato, infine, che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.

Le raccomandazioni del Prefetto dell’Aquila.

Con l’approssimarsi delle Festività Pasquali il Prefetto della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, intende sottolineare l’importanza del rispetto delle regole vigenti in tema di misure in atto per il contenimento del contagio da Covid-19 Coronavirus. In settimana, durante la consueta riunione in videoconferenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata valutata l’attività di controllo che le Forze dell’Ordine hanno esercitato in queste settimane sul territorio provinciale ed è stato concordato di prevedere una attenzione particolare per le giornate festive in arrivo, con un controllo ancora più capillare della rete stradale ed autostradale della provincia.

Il Prefetto Torraco ha rilevato ed apprezzato, tra l’altro, come la popolazione abbia finora mantenuto generalmente un senso di responsabilità diffuso e condiviso, dando prova di grande rispetto delle indicazioni pervenute e di grande unità di intenti per il superamento della fase emergenziale in corso.

Proprio in considerazione di ciò, il Prefetto auspica che tali comportamenti virtuosi non si interrompano durante le Festività Pasquali, concorrendo a far sì che l’attenuazione del fenomeno emergenziale emersa negli ultimi rilevamenti possa proseguire senza sosta e senza rischio di riacutizzazioni.

In giornata è stata diffusa una nota ai sindaci di tutti i 108 Comuni della provincia, nella quale si confida nel mantenimento di comportamenti responsabili in linea con quelli tenuti finora.

Il Prefetto Torraco, infine, intende ringraziare quanti stanno prestando la propria opera in questi giorni nei settori più delicati e pericolosi, dando prova di professionalità e sensibilità: da tutto il personale medico e sanitario che in questi difficili momenti sta operando con indicibili sforzi a sostegno di tutta la popolazione, alle Forze dell’Ordine tutte, ai Vigili del Fuoco, al personale di Protezione Civile ed alle associazioni di volontariato e soccorso.

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