Coronavirus, 13 nuovi casi in provincia dell’Aquila

Coronavirus, salgono a 214 i casi positivi da Covid-19 alla Asl1; 13 casi in più rispetto a ieri in provincia dell'Aquila.

Emergenza Coronavirus, 214 casi positivi alla Asl1. L’aggiornamento: due i nuovi casi.

Alla data odierna sono 214 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, di cui 51 ricoverati non in terapia intensiva (3 ricoverati in altra Asl), 14 in terapia intensiva e 116 in isolamento domiciliare (di cui 5 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 15 i guariti e 18 i deceduti (11 proveniente da altra Asl).

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Dei positivi Covid-19 finora registrati 32 sono dell’Aquilano (2 ricoverati non in terapia intensiva, 2 terapia intensiva, 23 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 5 guariti), 84 della Marsica (21 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 4 in terapia intensiva, 46 in isolamento domiciliare, 8 guariti e 5 deceduti), 51 dell’area Peligna (13 ricoverati non in terapia intensiva, 2 in terapia intensiva, 35  in isolamento domiciliare, di cui 3 in altra Asl, e 1 deceduto),  15 dell’area Sangrina (4 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl,  nessun ricoverato in terapia intensiva, 9 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 1 deceduto) e 32 di altra Asl (11 ricoverati non in terapia intensiva, 6 in terapia intensiva, 3 in isolamento domiciliare, 1 guarito  e 10 deceduti).

In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 433 persone, di cui 246 dell’Aquilano, 73  della Marsica e 114  dell’area Peligno-Sangrina.

In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 7 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 7 della Marsica e 0dell’area Peligno-Sangrina.

La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane.

La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.
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