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Coronavirus, altri 6 nuovi casi in provincia dell’Aquila

I dati aggiornati sui contagi da Coronavirus in provincia dell'Aquila.

Gli aggiornamenti sui contagi da Coronavirus in provincia dell’Aquila: 6 nuovi casi, 197 in tutto.

Alla data odierna sono 197 i casi positivi al Coronavirus presenti in provincia dell’Aquila, di cui 53 ricoverati non in terapia intensiva (3 ricoverati in altra Asl), 14 in terapia intensiva e 100 in isolamento domiciliare (di cui 4 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 13 i guariti e 17 i deceduti (10 proveniente da altra Asl). L’aumento di contagi registrato oggi è di 6 unità, stesso numero della giornata di ieri.

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Dei positivi Coronavirus finora registrati 31 sono dell’Aquilano (2 ricoverati non in terapia intensiva, 2 terapia intensiva, 23 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 4 guariti), 83 della Marsica (21 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 3 in terapia intensiva, 47 in isolamento domiciliare, 7 guariti e 5 deceduti), 36 dell’area Peligna (14 ricoverati non in terapia intensiva, 2 in terapia intensiva, 19 in isolamento domiciliare, di cui 2 in altra Asl, e 1 deceduto),  15 dell’area Sangrina (4 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl,  nessun ricoverato in terapia intensiva, 9 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 1 deceduto) e 32 di altra Asl (12 ricoverati non in terapia intensiva, 7 in terapia intensiva, 2 in isolamento domiciliare, 1 guarito  e 10 deceduti).
In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 443 persone, di cui 266 dell’Aquilano, 70 della Marsica e 107 dell’area Peligno-Sangrina. In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 51 persone, di cui 0 dell’Aquilano, 2 della Marsica e 49 dell’area Peligno-Sangrina. La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane. La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.
Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.

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