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Coronavirus, #iorestoacasa: le regole devono valere per tutti

Coronavirus, l'effetto relax fa allentare la presa. Tanta gente per strada o nei parchetti. #Iorestoacasa deve valere per tutti.

Coronavirus, bambini che guardano dalla propria finestra adulti che passeggiano o altri bambini che giocare per strada o nel parchetto sotto casa.

Il Coronavirus ha imposto l’isolamento, ha reso necessario evitare i contatti di ogni tipo se non per necessità impellenti per scongiurare la diffusione del contagio.

E se c’è chi lo ha capito e ha tenuto i propri figli in casa, qualcun’altro se ne “frega” parafrasando l’ultima canzone di Achille Lauro.

Si è discusso a lungo, per settimane, anche tra gli adulti, tra chi andava a correre, chi a passeggiare a 30 km da casa, chi chiedeva il cane al vicino pur di uscire.

Lo scorso fine settimana sono stati visti anche gruppetti di ciclisti in giro nell’Aquilano o gente che giocava a calcio nei campetti (come accaduto ad Ocre).

La foto allegata all’articolo è stata inviata da un lettore del Capoluogo, un genitore di due bambini piccoli che sta osservando e fa osservare in maniera corretta alla sua famiglia i divieti, chiusi in un piccolo appartamento di uno dei tanti Progetto C.a.se. della città.

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I bambini in casa si annoiano e dalla finestra osservano; le giornate sono più lunghe, il sole splende, i più piccoli soprattutto vorrebbero uscire, ma adesso non si può, non ancora.

Negli ultimi giorni, dopo la notizia del calo nei contagi da Coronavirus, dei decessi e dei malati in terapia intensiva, qualcuno sta pensando di “allentare” la presa.

Si è parlato di rischio “relax”, intendendo che allentare la presa, proprio adesso, potrebbe essere molto pericoloso.

É importante invece sottolineare come la prudenza in questo momento sia fondamentale per evitare nuovi contagi o ricadute.

Le restrizioni per il Coronavirus adesso non devono essere messe in discussione, soprattutto in questa fase.

La Lombardia, che ha registrato oltre 50 mila casi a oggi, ha imposto le mascherine per tutti quelli che escono fuori casa.

I dati diffusi dal Viminale sull’attività di controllo delle forze dell’ordine sono francamente allarmanti. Oltre 173mila persone denunciate per aver trasgredito le restrizioni.

Da feste improvvisate nei cortili dei palazzi, scampagnate in solitaria, passeggiate a 30 km dalla propria abitazione, fino a chi si è fatto mezz’ora di macchina per andare a comprare una nuova Playstation.

In un’altra circostanza ci sarebbe stato da ridere, ma adesso no, perchè non si tratta solo di dati, di numeri, ma un insulto nei confronti di chi, per motivi urgenti e legati anche alla salute di chi sta a casa, deve uscire: i medici, gli infermieri, i corrieri, le persone che lavorano nella filiera agroalimentare, i commessi dei supermercati che sono stati presi d’assalto dopo i primi decreti della presidenza del consiglio.

Rimanere a casa adesso, è una forma di rispetto anche nei confronti di chi si è sacrificato per il bene comune, mettendosi anche a rischio.

#Iorestoacasa anche a Pasqua e Pasquetta, lontano da affetti e amici; non si deve mollare la presa proprio adesso!

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