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Coronavirus, l’andamento dei contagi in Abruzzo

Nuova analisi del dottor Riccardo Persio circa i numeri del Coronavirus. I nuovi trend in Abruzzo e la panoramica nazionale aggiornati al 29 marzo. Dati "incoraggianti" anche dallo studio del prof. Aldo Ronci

Nuova analisi del dottor Riccardo Persio circa i numeri del Coronavirus. I nuovi trend in Abruzzo e la panoramica nazionale aggiornati al 29 marzo.

 

Lo studio a cura di Riccardo Persio, borsista di ricerca in ambito economico presso l’Università dell’Aquila, nell’ambito dell’evoluzione dei numeri del Coronavirus, ha aggiornato i dati relativi ai contagi e ai decessi causati dal Coronavirus. Secondo il nuovo rapporto, aggiornato allo scorso 29 marzo 2020, è possibile individuare con maggior accuratezza il legame tra il tasso di mortalità e quello di ospedalizzazione. «Una delle principali cause dell’elevato tasso di letalità in alcune regioni sia dovuto innanzitutto a un gran numero latente di casi pauci-sintomatici e/o asintomatici che non essendo stati conteggiati nel numero di persone malate, fanno lievitare il rapporto del tasso di letalità».

 

Tabella Coronavirus Persio
Tabella Coronavirus Persio

 

Coronavirus, i numeri dell’Abruzzo

In particolare, in riferimento al tasso di ospedalizzazione, «L’Abruzzo ci mostra l’andamento più rassicurante. In sole due settimane ha dimezzato i valori numerici passando dal 78,1% al 38,0%». Al tempo stesso, l’Abruzzo, come la Campania, mostrano un trend in evidente crescita. «Si registra purtroppo un incremento del rapporto tra casi positivi e numero dei testati, mentre le altre regioni del mezzogiorno continuano a far vedere un trend piuttosto stabile, come la Sicilia e la Puglia».

 

Tabella Coronavirus Persio
Tabella Coronavirus Persio
Tabella Coronavirus Persio

 

Coronavirus, il ritardo del virus al centro-sud

Più in generale, facendo un raffronto tra le fasce geografiche d’Italia, si può evidenziare un lieve “ritardo” nell’andamento dell’epidemia al centro-sud rispetto alle regioni del nord. «Ritardo che sembra essere proporzionale sia alla distanza geografica sia alla quantità di connessioni – fisiche, aziendali e derivate dall’emigrazione – tra le regioni dove l’epidemia è partita e le regioni del Mezzogiorno».

Tabella Coronavirus Persio

Infine gettiamo uno sguardo sul mondo. «L’andamento settimanale dei dati resi pubblici dal Ministero della Salute e dal WHO ci mostra come, effettivamente, le dure misure di contenimento intraprese da alcuni paesi – Italia compresa – risultino maggiormente efficaci rispetto a scelte meno conservative e più audaci di altri Stati. Risulta infatti evidente come i paesi che hanno agito in modo più precoce – Corea del Sud su tutti – sembrano aver appiattito la proprio curva dell’epidemia, i paesi che hanno agito tardivamente – ad esempio gli Stati Uniti – risentono di queste scelte e registrano un consistente guadagno in termini di quote relative».

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Anche il professor Aldo Ronci definisce incoraggiante l’andamento dei dati di questi giorni.

I dati analizzati dallo studioso sono dal 20 marzo al 31 marzo.
contagiatiContagiati

In Italia gli incrementi percentuali giornalieri dei contagiati sono passati dal 14,6% del 20 marzo al 4% del 31 registrando un calo di 10,6 punti percentuali.
In Abruzzo sono passati dal 16,6% del 20 marzo al 4,2% del 31 registrando un calo di ben 12,5 punti percentuali con un andamento decrescente molto discontinuo nella sequenza giornaliera.

Il grafico mostra che, se l’andamento dei dati rimane lo stesso degli ultimi 12 giorni anche nei prossimi, il picco dei contagiati si raggiunge per l’Italia intorno al 4 Aprile e per l’Abruzzo intorno all’8

guaritiGuariti

In Italia gli incrementi percentuali giornalieri dei guariti sono passati dal 15,5%% del 20 marzo al 7,6% del 31 registrando un calo di 7,9 punti percentuali.
In Abruzzo sono passati dal 25%% del 20 marzo al 28,4% del 31 registrando una crescita di 3,4 punti percentuali con un andamento che nel giorno 30 marzo è stato caratterizzato da un picco di incremento del 105,6%.

decedutiDeceduti

In Italia gli incrementi percentuali giornalieri dei deceduti sono passati dal 18,4% del 20 marzo al 7,2% del 31 registrando un calo di 11,2 punti percentuali
In Abruzzo sono passati dal 54,5% del 20 marzo al 12,7% del 31 registrando un calo di ben 41,8 punti percentuali e, anche in questo caso, con un andamento discontinuo nella sequenza giornaliera.

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