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Coronavirus, all’ex Onpi accessi interdetti e sanificazione continua

Residenza anziani CSA ex Onpi, accessi interdetti e interventi continui su ambienti e ospiti. La situazione.

All’ex Onpi interventi di sanificazione frequenti e monitoraggio continuo delle condizioni di salute degli ospiti, escludendo contatti per la tutela della loro salute.

Questa la situazione nella residenza della casa albergo ex Onpi del Comune dell’Aquila, gestita dal Centro servizi anziani.
Lo rende noto il sindaco Pierluigi Biondi, ribadendo la massima attenzione nei confronti della residenza per la terza età fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

“La sanificazione degli ambienti dell’immobile, per quanto riguarda la parte gestita dal Csa, è stata accorta e continua –ha spiegato Biondi – sono stati posizionati dispenser per l’igienizzazione e lastre in plexiglass ai front office e alla reception. Il monitoraggio della temperatura corporea degli ospiti è attuato quotidianamente attraverso termometri a raggi infrarossi e il personale è stato potenziato con 2 operatori socio sanitari”.

“Certo, le misure adottate comportano sacrifici anche e soprattutto, purtroppo, per i parenti dei nostri ospiti – ha osservato ancora Biondi – La recente ordinanza n. 16 del Presidente della Regione, per necessità legate alla diffusione dell’emergenza coronavirus, ha fornito delle prescrizioni molto rigide sulla gestione delle residenze sociosanitarie in Abruzzo. Era indispensabile, per la salute di tutti e, nel nostro caso, proprio delle persone che vivono all’interno dell’ex Onpi. Del resto – ha aggiunto il sindaco Biondi – il consiglio di amministrazione e la direzione del Centro servizi anziani, che gestisce la struttura, aveva già messo in atto delle misure significative, come la chiusura di bar e ristorante all’utenza esterna e una decisa stretta alle visite fino a alla sospensione delle stesse, come disposto dal direttore sanitario della residenza”. “Di questa situazione – ha concluso Biondi – il Csa ha informato i congiunti, che hanno in gran parte civilmente condiviso, comprendendo la gravità del momento che stiamo vivendo. Proprio per i parenti sono particolarmente dispiaciuto, ma in questo periodo la tutela della salute di tutti, anziani in particolare, è inevitabilmente una priorità”.

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