Coronavirus L’Aquila, prima udienza via webcam

Prima udienza via webcam all'Aquila al tempo del Coronavirus dopo un arresto per spaccio.

Coronavirus L’Aquila, prima udienza via webcam dopo un arresto per spaccio.

Udienza via web al tempo del Coronavirus con l’indagato collegato in carcere e il suo avvocato, Francesco Valentini, in diretta dal suo studio.

Prove tecniche per una giustizia 2.0, dopo una serie di incontri a Palazzo di giustizia tra Ordine forense, Camera Penale e giudici.

Per quanto riguarda l’udienza di oggi questo sarà lo svolgimento: il giudice per le indagini preliminari e il cancelliere staranno a palazzo di giustizia, compreso il pm qualora volesse essere presente e l’avvocato Francesco Valentini sarà collegato dal suo studio, e l’indagato.

L’udienza riguarda un arresto per spaccio, l’imputato è un uomo albanese, Amarildo Kapaj, recluso nel carcere di Preturo dove i carabinieri lo hanno portato in quanto sospettato di alcune cessioni di cocaina.

L’intento della difesa è quello di ottenere la scarcerazione del sospettato nell’udienza odierna di convalida del fermo di polizia giudiziaria.

Si tratta, stante il blocco delle udienze per via del pericolo di contagi per il Coronavirus, di un ricorso alla telematica inevitabile visto che un indagato ha il diritto di tentare di far revocare la misura cautelare entro 48 ore.

Come riporta Il Centro, se tutto andrà a buon fine, questa procedura verrà ripetuta in occasione di situazioni simili.

Attualmente, per via del decreto emesso per fronteggiare i contagi da Coronavirus, le udienze ordinarie sono sospese fino al 16 aprile in attesa di avere nuove indicazioni dal ministero.

A Palazzo di giustizia, dove è negato l’ingresso ai non addetti ai lavori, si lavora a scartamento ridotto e molti dei dipendenti prestano servizio da casa.

Oggi, comunque, un recente ordine di servizio della presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera e di una dirigente amministrativa, Dora Di Giovannantonio, prevede che ci siano due persone in servizio nel settore penale, altrettante nel civile e sei in quello amministrativo-contabile.

Sempre in relazione al fatto che il contingente operativo è ridotto, è stato diramato l’invito al personale a mettersi in ferie per smaltire il residuo o favorire la fruizione dei benefìci della legge 104.

In ferie anche coloro che sono prossimi al pensionamento.

Resta sempre attivo, anche se con orari ridotti, il presidio Urp a piano terra dove sarà possibile conferire con gli addetti dalle 9 alle 11 anche se si preferisce sempre la via telematica.