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Coronavirus, il punto sulle bollette da pagare

Coronavirus, l'isolamento in casa alza i costi delle bollette. Le ipotesi per le sospensioni e le modalità di pagamento.

Coronavirus e il problema del pagamento delle bollette.

Il Coronavirus e il conseguente isolamento ha chiuso tutti in casa con un conseguente aumento dei consumi per quanto riguarda le utenze di luce, acqua e gas.

Sempre per il Coronavirus tante attività sono ferme da settimane e comincia a delinearsi il problema per chi avrà a breve l’onere dei pagamenti, come quelli delle bollette.

A più riprese durante questo periodo di emergenza per il Coronavirus si è parlato della sospensione dei tributi, di un blocco dei versamenti delle utenze di luce, gas e acqua e gas.

I decreti del Presidente del Consiglio si sono susseguiti e in molti è cresciuta una certa confusione rispetto alle scadenza dei pagamenti, perchè allo stato attuale non è stato stabilito ancora nulla di concreto.

Fino a metà aprile probabilmente sarà ancora tutto sospeso e per tornare alla “normalità” dovrà passare ancora del tempo.

I numeri dell’ultimo aggiornamento hanno visto salire a 46.638 i casi, la crescita dei contagiati però ha iniziato a mostrare un lieve rallentamento rispetto ai giorni precedenti. Le Regioni più colpite restano la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto, ma ormai ci sono casi in tutta Italia.

Sarà necessario attendere i prossimi giorni per capire se questa lieve discesa nei numeri dei nuovi contagi sia un segnale di un primo passo per un’inversione della curva del Coronavirus.

Caos bollette: ecco chi non deve pagare le utenze

Come riporta il sito sostariffe.it, in questo contesto i cittadini hanno ancora molte domande e dubbi che riguardano le misure straordinarie messe in campo per tamponare anche l’emergenza economica che il Covid-19 sta generando.

Uno dei primi provvedimenti annunciati dal Governo è stato quello della sospensione dei tributi. Ma a chi spetta il blocco dei pagamenti di bollette di acqua, gas e luce e il versamento dei tributi?

La domanda non è banale dato che in questi giorni di grande confusione si sono rincorse voci di corridoio e false notizie.

Lo stop dei pagamenti delle bollette di gas, luce e acqua non è un provvedimento che riguarderà tutta Italia. Il blocco dei versamenti è riservato solo agli abitanti della prima zona rossa in Italia.

L’area è ben circoscritta dunque, si tratta dei primi 11 comuni che sono stati isolati all’indomani della scoperta del paziente 1 e all’iniziare del contagio in Italia. Gli 11 paesi che hanno visto sospendere i pagamenti sono stati Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’. I primi 10 sono tutti paesi del basso lodigiano, mentre Vo’ si trova in Veneto.

Per coloro che risiedono o hanno il domicilio in questi comuni è stato previsto, con un decreto a fine Febbraio, di sospendere il pagamento delle fatture di acqua, luce e gas. Il provvedimento poneva questo blocco fino al 30 Aprile. In questo stop è rientrato anche il pagamento del canone.
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Cosa accadrà finita l’emergenza Coronavirus

Ovviamente, non si tratta di una cancellazione delle bollette, i pagamenti in pratica vengono congelati e poi l’Arera stabilirà i tempi e i modi di accredito delle utenze sulle fatture future. Non ci sono ancora notizie precise in merito.

Per i tempi di versamenti ed eventuali rate con cui si dovranno poi pagare i tributi sarà l’authority a dover comunicare un piano di rientro e le modalità con cui saranno distribuiti gli importi nelle bollette successive.

L’unica certezza è che il canone Rai sarà addebitato nella prima bolletta utile senza l’applicazione di nessuna mora.

Intanto, alcuni dei maggiori fornitori di luce, gas e acqua hanno di loro iniziativa sospesa le attività contro i morosi e hanno stoppato eventuali interruzioni di servizio per i cattivi pagatori.

Sono anche stati interrotti da inizio Marzo gli invii di solleciti di pagamento. Tra i gestori che hanno deciso di adottare queste misure ci sono A2A, Acea, Hera e Iren. Per chi fosse in difficoltà sono stati messi a disposizione i canali telematici e telefonici per concordare piani di rateizzazione dei versamenti.

Anche l’Arera è intervenuta il 12 Marzo annunciando un blocco delle sospensioni delle interruzioni di forniture per morosità.

Il provvedimento dell’authority prevedeva un posticipo di tutte le attività al 3 Aprile. Non sono ancora state comunicate variazioni rispetto alla data dopo l’annuncio del Governo di prolungare l’isolamento e quindi la cessazione delle attività non indispensabili fino al 15 Aprile.

In un comunicato l’Arera ha predisposto che “la sospensione dei distacchi per morosità per l’elettricità riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico si fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche”.

Nel comunicato l’authority ricorda anche il posticipo delle scadenze dalla Tari, il pagamento di questo tributo è slittato dal 30 Aprile 2020 al 30 Giugno 2020.

Nelle ultime ore e visto il prolungarsi della situazione d’emergenza hanno ricominciato a farsi insistenti le voci secondo cui il Governo stia valutando nuovi provvedimenti e un ampliamento del panorama dei cittadini a cui estendere lo stop delle bollette.

Ancora una volta si tratta per il momento solo di voci, in attesa di nuovi decreti e di azioni dello Stato la situazione su utenze e pagamenti delle bollette resta quella descritta.

Come pagare le bollette al tempo dell’emergenza Coronavirus?

Per chi volesse pagare le bollette senza recarsi all’ufficio delle Poste si possono usare i canali telematici e le app dei servizi collegati a Pago PA, la piattaforma per i pagamenti digitali della pubblica amministrazione.

Gli operatori di luce e gas offrono già da tempo soluzioni che consentono di ricevere le bollette digitali e di procedere con la domiciliazione del servizio sul conto o con addebiti diretti su carta di credito.

Se non sono stati attivati in fase di stipula del contratto si può procedere tramite i profili personali creati sul sito del gestore o contattando l’assistenza clienti del fornitore.

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