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Coronavirus, Marsilio eroga 39mila euro per la comunicazione

Marsilio affida la comunicazione della lotta al Covid 19 alla società Mirus, di Michele Russo. 39mila euro, appena sotto soglia per l’affidamento diretto. L’attacco della Lega con l’onorevole Luigi D’Eramo e di Sandro Mariani.

Marsilio affida la campagna contro il Coronavirus alla Mirus per 39mila euro.

La campagna di comunicazione contro il Covid 19 voluta dal governatore Marco Marsilio è stata affidata  dalla Asl di Teramo, con un’indagine di mercato e una conseguente deliberazione, la 418 del 13 marzo scorso. La Mirus, società di comunicazione di Michele Russo, ha presentato un’offerta di 39.500,00 euro, giusto 500 euro sotto la soglia che consente di evitare gli appalti, che con l’Iva diventano 48.190,00, per fornire alla Regione i seguenti servizi: un concept di comunicazione da 8 mila euro più Iva, produzione video per 6 mila euro, gestione e coordinamento 7.500,00, realizzazione landing page, social media strategy, campagna di influencer marketing per tre mesi altri 18 mila.

 

Marco Marsilio, da Luigi D’Eramo e da Sandro Mariani attacco frontale al governatore

D’Eramo: Marsilio deve far ritirare l’affidamento ed investire i soldi nella lotta contro il Covid 19

“La Lega Abruzzo prende le distanze dall’affidamento alla società Mirus della campagna di sensibilizzazione per contrastare il corona virus – scrive l’onorevole Luigi D’Eramo -.
In un momento delicato e tragico per il nostro Paese, chiedo a nome della Lega, di rescindere il contratto e di impegnare i fondi per l’acquisto di beni e strumenti necessari al mondo della sanità”.

Marsilio, affidamento sotto soglia per la comunicazione facile

Il Consigliere Regionale teramano Sandro Mariani, ex PD ed eletto con Abruzzo in Comune con Legnini Presidente, ha alzato i toni nei confronti del presidente Marco Marsilio per lo stanziamento  di 39mila euro da destinare alla comunicazione.
Cifra «poco al di sotto la soglia di gara», da destinare alla Mirus, azienda abruzzese di Consulenza in Comunicazione di Michele Russo, già «nota nell’Ambiente politico per aver precedentemente partecipato alla ristrutturazione del logo di Fratelli d’Italia, e vicina al presidente Marsilio, ma in questo non c’è nulla di male».

A detta di Mariani, nell’emergenza sanitaria che il Paese e la regione Abruzzo stanno attraversando, non rientra tra le urgenze impellenti della Regione l’investimento di una somma tanto cospicua per una campagna di comunicazione sull’emergenza.
«Non ho capito cosa stanno comunicando, se qualcuno me lo spiega sarò ben lieto di riconoscerglielo.» In tal senso viene poi evocato il ripristino della comunicazione da parte dei sindaci, chiamati ad agire secondo le esigenze dei rispettivi territori, evitando il «cabaret» di alcuni, ma rifacendosi all’atteggiamento serio e responsabile di altri.

Il Consigliere Regionale ha poi rimarcato la necessità di tutelare la salute dei medici e degli infermieri, garantendo strumenti e materiale di protezione dal contagio.
«Manca la regia. Non si capisce chi decida le cose in Regione Abruzzo. Per la zona rossa si sono impiegati otto-nove giorni.»

Secondo Mariani va preso ad esempio il modello offerto da alcuni Presidenti di Regione, come Zaia, De Luca, Fontana. «Il nostro Presidente probabilmente non si sente Presidente di Regione. Vogliamo sapere ad esempio di quanti posti di rianimazione dispone l’Abruzzo. Stiamo temporeggiando, abbiamo perso la possibilità di fare migliaia di tamponi.»

E ancora: «Nonostante gli appelli del sottoscritto nell’ultimo anno, non ho mai ricevuto risposta. Ma in un momento come questo deve fare diversamente, che non l’abbia fatto prima non mi strappo di certo le vesti.»

 

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