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Terremoto in Croazia magnitudo 5.4

Terremoto a Zagabria, scossa di magnitudo 5.9 in Croazia avvertita anche nelle Marche. in un primo momento era stato registrato 5.4.

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata alle 5:24 ora locale (le 6:24 in Italia) a Zagabria, capitale della Croazia.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio geologico statunitense Usgs, il terremoto ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro a Kasina, insediamento nel nordest della città di Zagabria.

In un primo momento era stato registrato magnitudo di 5.4, corretto intorno alle 10.30 dasll’Ingv.

La scossa di terremoto è stata avvertita anche nelle Marche, a Pesaro.

La scossa di terremoto è stata avvertita nettamente anche in alcune parti del Friuli Venezia Giulia. La scossa ha provocato almeno una vittima, un ragazzino morto di 15 anni, colpito dal crollo del tetto della sua casa a Zagabria hanno riferito funzionari della sanità.

“Una squadra di ambulanze è scesa in campo e ha trovato un ragazzino che non mostrava più segni di vita”, ha detto Zarko Rasic, capo dell’Istituto di medicina d’emergenza di Zagabria.

Una seconda scossa di terremoto, questa volta di magnitudo 4.6, ha colpito Zagabria poco dopo le 6:00 ora locale (stessa ora in Italia): lo rende noto l’istituto geologico statunitense Usgs.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato 4 km a sudovest di Kasina, solo un km di distanza dall’epicentro del primo sisma.

Entrambi si sono verificati a 10 km di profondità. L’istituto ha inoltre rivisto al rialzo la magnitudo del primo terremoto, da 5.3 a 5.4. Il terremoto ha provocato ingenti danni nella città: è quanto emerge dalle foto e dai video pubblicati online in queste ore dai media locali. Le immagini mostrano palazzi gravemente danneggiati, autodistrutte dalle macerie degli edifici e strade coperte di calcinacci.

Il quotidiano Vecernji parla anche di danni all’ospedale di Rebro.

Molti cittadini sono scesi in strada.

Il terremoto ha generato panico tra i residenti, in un momento in cui il governo ha vietato gli assembramenti di persone per combattere la diffusione del nuovo coronavirus.

Il ministero dell’Interno ha invitato le persone a rimanere in strada ma mantenendo la distanza di sicurezza.