Coronavirus, Luigi Marchetti radiologo aquilano in prima linea a Londra

Coronavirus, Luigi Marchetti radiologo aquilano: La prima volta in rianimazione hai paura! Fermatevi, fermate la diffusione dell’epidemia!

Coronavirus, la prima volta in rianimazione è qualcosa di spaventoso! Hai paura.

Luigi Marchetti lavora a Londra da 5 anni in Ospedale come Tecnico di Radiologia e in questi giorni si trova in prima linea nella lotta del Coronavirus nel Regno Unito.

Oggi Luigi, dopo una dura giornata di lavoro, ha scritto una testimonianza straordinaria: “Non riesco a capacitarmi del fatto che stiamo combattendo una guerra. Una guerra contro un nemico così piccolo, ma così grande da essere in grado di provocare tanta, troppa paura.

Coronavirus, la prima volta in rianimazione

La prima volta in rianimazione è qualcosa di spaventoso. Hai paura. Hai paura di non avere gli occhiali adatti, di non esserti messo bene i guanti. Hai paura che la mascherina non possa proteggerti.
Il caldo, il nervosismo..
Emozioni e sensazioni così forti da farti sentire impotente, impaurito, ma che allo stesso modo, devi cercare di scacciare in tutti i modi perché sai che in quel momento c’è bisogno di te, della tua lucidità per riuscire al meglio a fare il tuo lavoro.
E poi ti rimangono tante domande: l’avrò preso? O no?!
Non so esattamente cosa sto vivendo, ma io sono qui e rimarrò qui a combattere.

Coronavirus, fermatevi!

Fermatevi a pensare, fermatevi. E capacitatevi del fatto che la situazione è davvero critica e che c’è bisogno anche di voi e del vostro buon senso per fronteggiarla”.

Questa testimonianza straordinaria c’è stata inviata dalla signora Maura Liberatore, madre di Luigi e nostra assidua lettrice, che vive da L’Aquila la consapevolezza di avere Luigi in prima linea contro il Coronavirus.

“Sarebbe importante far passare questo messaggio di Luigi, per far passare la consapevolezza che dobbiamo stare a casa e fermare il contagio, ma anche per infondere un po’ di speranza in questo momento difficile e per far vedere che anche noi aquilani siamo in prima linea”.

Poche settimane fa, Luigi e Maura avevano dovuto affrontare il lutto della loro famiglia separati dal Covid 19. Quando nonna Marina è venuta a mancare, proprio Luigi da Londra aveva affidato al Capoluogo il suo ultimo saluto. Già per il Coronavirus, infatti, Luigi non era potuto tornare a L’Aquila per partecipare all’estremo saluto di nonna Marina.

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