Coronavirus, Lega L’Aquila: “Chiudere parchi e aree verdi”

Il gruppo consiliare della Lega chiede la chiusura parchi e aree verdi in vista del prossimo picco del Coronavirus e lo slittamento dei tributi locali.

Lega L’Aquila, “Emergenza Coronavirus, misure più stringenti per parchi pubblici e rinviare scandenze tributi comunali”.

“In un momento simile di grande difficoltà, – scrivono in una nota i consiglieri comunali leghisti Francesco De Santis (Capogruppo), Luigi Di Luzio, Elisabetta De Blasis e Laura Cucchiarella – dobbiamo stringere i denti e garantire in tutti i modi la preservazione dell’incolumità pubblica. Per fortuna non vediamo qui i grandi assembramenti di alcune realtà costiere, ma non per questo possiamo permetterci di abbassare la guardia. Arrivano quotidianamente segnalazioni di parchi pubblici ed aree verdi attrezzate che vengono frequentate da anziani, bambini, sportivi e ragazzi. Un comportamento di grande irresponsabilità, a pochi giorni dall’esplosione del “picco” della pandemia previsto in tutta Italia. Abbiamo sofferto tutti guardando le immagini dei camion dell’Esercito costretti a portar via da Bergamo decine di bare per l’incredibile numero di decessi causati dal Covid-19, e vista la situazione già critica degli ospedali abruzzessi che stanno affrontando i primi casi di Coronavirus non possiamo permetterci di tenere ancora aperti questi spazi di ritrovo”.

Per questo, scrivono i consiglieri leghisti, “sollecitiamo l’immediata chiusura dei parchi pubblici e delle aree verdi su tutto il territorio comunale dell’Aquila, con una stretta dei controlli sugli spostamenti tramite mezzi pubblici. Siamo inoltre chiamati a dare un aiuto concreto ai cittadini e a tutti gli operatori del settore economico aquilano, che si sono ritrovati da un giorno all’altro con l’attività chiusa. In attesa di future ed auspicate azioni ministeriali più solide e incisive, la Giunta comunale dell’Aquila deve attivarsi immediatamente per costruire nuove misure, oltre alle già previste, per aiutare cittadini e imprenditori nel sostenere il peso di questa crisi, prevedendo lo slittamento dei tributi locali fino a novanta giorni, modificando le scandenze dei pagamenti e garantendo ulteriori forme di agevolazione, come la rateizzazione lì dove non prevista. Sono molti i Comuni abruzzesi che hanno già adottato misure simili, allungando fino a 90 giorni i termini dei pagamaneti, ad esempio, previsti per marzo ed aprile 2020 e sospendendo gli atti di accertamento e/o riscossione coattiva. Sono poche le misure tributarie che un Comune può mettere in campo per arginare gli effetti di questa tremenda emergenza, – conclude il gruppo consigliare della Lega L’Aquila – ma per quanto poche che siano, dobbiamo prevederle tutte per aiutare cittadini e commercianti”.