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Coronavirus, il nuovo modello di autocertificazione per circolare

Il nuovo modello di autocertificazione per circolare. Bisognerà dichiarare di non essere sottoposti alla quarantena. Tutte le informazioni utili.

Coronavirus, c’è un nuovo modello di autocertificazione per circolare.

Per spostarsi – solo in casi di comprovata necessità, in un’Italia diventata interamente Zona di sicurezza causa coronavirus – va obbligatoriamente compilata un’apposita autodichiarazione, da mostrare ad un eventuale controllo delle Forze dell’Ordine. Dal 17 marzo c’è un nuovo modello di autocertificazione.

Rispetto al precedente, il nuovo modulo presenta un’integrazione: chi intende spostarsi dovrà, infatti, dichiarare di non essere sottoposto alla misura della quarantena. 

Qui le indicazioni riportate sul sito del Ministero dell’Interno. Clicca qui per scaricare il nuovo modello di autocertificazione. 

specifica modulo

L’interessato, inoltre, deve asserire «di non essere risultato positivo al virus Covid-19».

Coronavirus, cosa cambia con il nuovo modello

È stata la rete delle Autorità provinciali di Polizia di Stato a proporre l’integrazione, per rendere ancora più esplicito gli obblighi e le limitazioni a cui sono soggetti gli spostamenti dei cittadini, come modifiche richieste dagli operatori, come riportato dalle  indicazioni del Prefetto Gabrielli.

Non sarà obbligatorio, tuttavia, portare il modulo con sé. Molti, infatti, hanno protestato per l’impossibilità di stamparlo, non avendo una stampante in casa: con le cartolibrerie tutte chiuse, come da ultimo Dpcm. Per chi non avesse la possibilità, quindi, di scaricare e stampare i nuovi moduli c’è una doppia opzione che permette di evitare la multa o una sanzione penale. Si può trascrivere il contenuto dell’autodichiarazione, rintracciabile online, su un foglio a penna oppure fare una dichiarazione verbale alle forze dell’ordine al momento del controllo.

La circolare che il Prefetto Gabrielli ha diffuso alle Questure prevede, inoltre, che il modello venga controfirmato dagli operatori di polizia, attestando che il documento è stato reso in sua presenza, dopo l’identificazione del dichiarante. Ciò esonera il cittadino dall’obbligo di allegare all’autocertificazione la fotocopia del proprio documento d’identità.