Coronavirus, cosa fare se si è entrati in contatto con un positivo

Coronavirus, cosa fare se si è entrati in contatto con un positivo. La Asl avvisa e scatta l'isolamento domiciliare. Il protocollo previsto

Crescono i contagi da coronavirus in Abruzzo. Venerdì 13 marzo il primo caso registrato di un avezzanese: si tratta di un pensionato. Cosa occorre fare se si è entrati in contatto con un positivo?

I numeri dell’emergenza sanitaria in Abruzzo sono, ormai, preoccupanti. I contagi in pochi giorni sono raddoppiati: a spaventare è soprattutto la velocità di diffusione del virus, ormai dichiarato pandemia dall’Oms.

Paura e ansia la fanno da padroni nei giorni di quarantena forzata, non mancano, tuttavia, i dubbi. Anche in virtù di un tam tam mediatico spesso poco preciso e contraddittorio e di comunicazioni istituzionali che cambiano quasi ogni giorno.

Coronavirus: cosa accade se si è entrati in contatto con un positivo

Qualora si fosse entrati in contatto con un positivo si attiva il sistema previsto da protocollo, che parte dalla chiamata della Asl. Dopo la positività di un caso parte l’indagine epidemiologica, per tracciare chiunque fosse entrato a contatto con il paziente risultato positivo.

Il personale del Servizio Sanitario Nazionale contatta singolarmente le persone entrate a contatto con un caso risultato positivo al Covid-19. In questo caso il personale medico-sanitario, dopo aver verificato il nostro stato di salute, ci obbligherebbe ad una quarantena forzata.

Dovremo restare dentro casa nostra, senza avere alcun contatto con l’esterno ed attendere il possibile sopraggiungere dei sintomi. La Asl contatta quotidianamente chi è in isolamento domiciliare, per tenere sotto controllo lo stato di benessere fisico e l’eventuale insorgenza di sintomi rinconducibili al coronavirus.

Al sopraggiungere dei sintomi il paziente viene sottoposto a tampone. Il ricovero, nel reparto di malattie infettive, scatterebbe qualora i risultati del tampone dovessero risultare positivi al contagio.