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Coronavirus, la didattica corre sul web

Anche L'Aquila si organizza per la didattica a distanza. Scuole chiuse, ma lezioni da casa, almeno fino al 15 marzo.

La didattica ai tempi del Coronavirus è online, lo sarà almeno per 10 giorni.

Con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado le lezioni diventano virtuali. Tramite videochiamate e in diretta streaming, in base alle diverse possibilità e alle modalità organizzative.

Le scuole d’Abruzzo si preparano, quindi, alla didattica a distanza, con l’ausilio della piattaforma messa a disposizione dall’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, fruibile qui. “Questo ufficio – si legge in una nota dell’Usr Abruzzo – vuole affiancare e sostenere la comunità educante della nostra regione, trasformando il momento di criticità in opportunità per la ricerca e la sperimentazione di strategie didattiche innovative. In questo momento di difficoltà – spiega il dg dell’Usr Abruzzo, Angela Tozza, in una nota inviata ai dirigenti scolastici – la scuola e i suoi operatori sono chiamati a riflettere sulla prassi didattica e a trovare modalità alternative»

I percorsi didattici che gli insegnanti progettano e sviluppano in ambienti virtuali possono essere facilmente fruibili dagli alunni e dagli studenti attraverso i device personali. Gli istituti scolastici aquilani stanno predisponendo le modalità per la didattica a distanza. Per il Cotugno la dirigente scolastica Serenella Ottaviano, contattata dalla nostra redazione, ha dichiarato: «Il Cotugno si attiene alle direttive ministeriali, in particolare a quelle stabilite dal Dpcm del 4 marzo 2020. Le attività sono organizzate secondo questi criteri. Quindi i vari incontri con i docenti, il personale amministrativo, tecnico-ausiliare, rispettano le distanza di un metro tra una persona e un’altra. Personale che è, ovviamente, a lavoro».

«Scuola è contenuto, ma è anche e soprattutto incontro, relazione e socialità. In questo caso non sarà solo contenuti digitali, ma anche competenze per la cittadinanza. Questo è un momento in cui sicuramente – con un occhio particolare a prima e seconda prova degli esami di stato delle classi quinte – si potrà  cogliere l’occasione per ripassare, potenziare e fare inclusione, ovviamente con le modalità possibili. Si cercherà comunque di mantenere vivo un contatto tra studenti e docenti. Dedicheremo particolare attenzione ad abbassare i toni dell’ansia: dieci giorni sono facilmente recuperabili se la situazione, come mi auguro, tornerà presto alla normalità. La cosa più importante è rallentare la psicosi e preoccuparci di chi, per affrontare questa modalità, non ha a disposizione una buona connessione internet e di chi, per motivi di carattere interpersonale, culturale, sociale, non ha il consenso per l’uso dei social o del web in generale. Questo è quello che faremo e che già stiamo facendo», ha concluso la dirigente scolastica.

didattica online

Anche l’Università degli Studi dell’Aquila sta attivando, dove possibile, i corsi di didattica a distanza per non bloccare l’attività, come da direttive ministeriali. Come il corso di Filosofia della Mente del professor Simone Gozzano, Scienze Umane. In questi giorni le sue lezioni si sono spostate a casa degli studenti, con Microsoft Teams. Tutti gli studenti che seguivano il suo corso, lo seguono ora grazie alla didattica online.

Stesso discorso per la Marsica, dove ci si attiva per le lezioni online. Se gli alunni non andranno a scuola, sarà, per una volta, la scuola ad andare dagli alunni, bussando casa per casa. Giovedì 5 marzo i presidi si sono incontrati al Liceo Classico Torlonia di Avezzano per condividere iniziative che permettano lo svolgimento delle lezioni ‘virtuali’.   Lezioni in videoconferenza e videochiamata whatsapp, molteplici modalità in attesa che rientri l’emergenza coronavirus e che si potrà tornare a sedersi tra i banchi.