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Modifiche allo Statuto regionale e nomine, la Lega dice no

Nuovo strappo nella maggioranza in Regione Abruzzo. La Lega dice no a modifiche dello statuto e nomina alla Corte dei Conti: "Siamo impegnati su emergenza Coronavirus".

Le Lega annuncia che non voterà nomine e modifiche statutarie: “Tutti i nostri sforzi concentrati su emergenza Coronavirus”.

La Lega non è disponibile a votare le nomine e la surroga previste all’odg del Consiglio Regionale di domani perché non le condivide” Lo dice il coordinatore abruzzese della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, al termine del vertice di partito che si è tenuto oggi in preparazione del consiglio regionale di domani all’Aquila. “La Lega, in maniera unanime – dice D’Eramo – esprime la sua netta contrarietà alle ipotesi emerse nelle ultime ore su nomine e possibili modifiche statutarie. Il partito non è disponibile neanche a discutere su simili circostanze, avendo concentrato in questa fase tutti gli sforzi dei propri assessori e dei propri consiglieri al sostegno dell’azione che sta portando avanti, con profitto, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, per la gestione della delicata emergenza Coronavirus. I cittadini e l’apparato produttivo si attendono risposte su problemi che riguardano la loro vita quotidiana e non certo su dinamiche di palazzo che sono fuori luogo e intempestive. Presenteremo nei prossimi giorni diverse proposte a sostegno della crisi economica ed occupazionale aggravata dalla questione del Coronavirus”.

Domani infatti, il Consiglio regionale era chiamato a esprimersi sul progetto di legge “modifica della legge regionale 30 dicembre 2004, n. 51 (Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza della carica di consigliere regionale)”, che riguarda l’incompatibilità tra la carica di Sottosegretario alla Presidenza della Giunta e quella di Consigliere regionale. Sempre sul tema, l’Aula esaminerà la proposta normativa che intende modificare lo Statuto regionale introducendo una modifica all’articolo 46 che permetta di equiparare il trattamento economico del Sottosegretario a quello dell’Assessore regionale. In pratica, come annunciato a inizio legislatura, si tratta di modifiche che permettano al ruolo di sottosegretario di “funzionare” come quello di assessore: prevedere la decadenza da consigliere, così da permettere la surroga, ed avere lo stesso trattamento economico. In questo modo, il sottosegretario Umberto D’Annuntiis diventerebbe un assessore a tutti gli effetti e nell’aula “Sandro Spagnoli” farebbe l’ingresso Gabriele Astolfi, primo dei non eletti in Forza Italia.

Con il netto “no” della Lega, però, probabilmente la questione sarà da rinviare a data da destinarsi.

 

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