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I nuovi portici del Cinema Massimo: L’Aquila che cambia

Come cambia la città: sbirciamo dietro le impalcature dei portici dell'ex cinema Massimo.

Come cambia la città: sbirciamo dietro le impalcature dei portici dell’ex cinema Massimo.

C’era una volta il cinema Massimo: l’ultimo a resistere in centro storico, dopo la chiusura del Rex e dell’Imperiale. E poi c’era il palazzo del benzinaio, abbattuto dopo un altro terremoto, quello di Norcia del 2016: la scossa causò danni a quell’edificio che si decise di abbattere dopo pochi giorni.

Il palazzo del benzinaio il 30 ottobre 2016 e dopo la demolizione. 

In questo angolo di città, fra Corso Federico II e Via XX Settembre, con sguardo sulla Villa, il progetto di ricostruzione è ambizioso e intende dare alla città un ingresso decisamente nuovo.

Protagonisti saranno i portici che, prima del terremoto, si fermavano al cinema Massimo, per lasciare spazio all’ultimo tratto di corso: nel nuovo progetto, saranno percorribili fino a via Sant’Agostino, in una passeggiata tra le attività commerciali che vi prenderanno posto. Questo il dietro le quinte dei lavori di questi giorni.

“I lavori procedono in modo spedito: sono già al quarto impalcato avendo, quindi, anche realizzato la struttura dei nuovi portici che consentiranno a tutti gli Aquilani di proseguire il percorso dal cinema Massimo fino a via S. Agostino” A parlare al Capoluogo è Mauro Basile, presidente del Consorzio Piazzetta delle Acacie.

I lavori, iniziati nel dicembre del 2018, dovrebbero terminare entro marzo 2021 se non ci saranno difficoltà durante l’esecuzione delle opere.

“I serbatoi del vecchio distributore posti su via XX settembre sono stati rimossi in sicurezza verificando anche l’assenza di perdite di carburante sul terreno circostante e, quindi, eventuali aree inquinate. Durante le opere di realizzazione delle palificate necessarie a contenere Corso Federico II si è risolto anche un problema fognario di una vecchissima condotta ancora utilizzata ma oggi dismessa definitivamente, grazie all’impegno delle ditte esecutrici” prosegue Basile.

Nell’area interessata sorgeranno spazi residenziali, direzionali, commerciali, per lo svago e parcheggi interrati. La forma degli edifici ricalcherà le sagome di quelli abbattuti ma saranno arrotondati nell’angolo su via Sant’Agostino e via XX Settembre, richiamando i palazzi che si trovano dall’altra parte del Corso, alla fontana Luminosa.